<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794</id><updated>2012-02-11T09:31:47.574-08:00</updated><category term='metereologic'/><category term='per chiudere (per ora) con le rimembranze'/><category term='CenerentoNina'/><category term='poesia attribuita a Jorge Luis Borges il cui vero autore sarebbe Don Herold o Nadine Stair'/><category term='tristezza'/><category term='intrecci'/><category term='tu chiamale se vuoi emozioni'/><category term='batti un colpo'/><category term='tempi moderni'/><category term='un grosso abbraccio'/><category term='di bassa statura'/><category term='...segue'/><category term='lingua madre'/><category term='da &quot;Quando ero immortale&quot;'/><category term='vacanze'/><category term='A UNA PERSONA CARA'/><category term='citazioni'/><category term='Pensieri e parole'/><category term='parole per cantare'/><category term='Sabato del villaggio'/><category term='La vita è un sogno'/><category term='racconti'/><category term='ospitate'/><category term='domani sciopero'/><category term='Palea Riza (antica radice)'/><category term='autunno'/><category term='piccoli segni di vita?'/><category term='vita viaggiata'/><category term='Ciao Papà'/><title type='text'>paroleintrecciate</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>53</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-3812793355942929446</id><published>2012-01-25T00:30:00.000-08:00</published><updated>2012-01-31T03:08:39.243-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Micu</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Queste scarpe non sono più buone neanche per la campagna, si sono tutte sfondate e si riempiono di terra e di sassi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Il mese prossimo vado a Reggio e me ne compro un altro paio. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Quasi quasi mi vado a provare quelle che ho visto domenica nella vetrina di Lopresti, sul Corso. Sono all’ultima moda: gialle e tutte bucherellate davanti con la punta stretta. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Che sete! Non si resiste sotto questo sole! &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Finisco questa fila e poi vado a farmi una bella bevuta.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;E mi bagno anche la testa. Meglio stare attenti… io poi&amp;nbsp;da bambino c'ho avuto il “chiodo di sole”&amp;nbsp; e con quello non si scherza! Mi ricordo&amp;nbsp;che quella volta i miei mi portarono&amp;nbsp;a&amp;nbsp;Pietra Pennata da una vecchia che lo sapeva togliere, e&amp;nbsp;che quando quella&amp;nbsp;mi appoggiò un bicchiere pieno d'acqua sulla fronte, pronunciando parole strane&amp;nbsp;che io&amp;nbsp;non capivo, l'acqua cominciò a bollire.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Micu lavorava e fischiettava, fischiettava e lavorava. Con calma. Era bravo a ridurre al minimo la fatica. Aveva studiato fin nei minimi particolari, prima di cominciare, il lavoro da fare. Così ora non sprecava neanche un gesto. Sapeva calibrare ogni mossa, aveva a portata di mano tutto ciò che gli occorreva e non doveva fare avanti e indietro a prender le cesoie o il fil di ferro o il coltello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;A un tratto avvertì una strana sensazione, che mise i suoi sensi in allerta. Percepì una presenza alle spalle, qualcuno lo stava osservando.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Invece di girarsi per controllare, si abbassò ancora di più, come per concentrarsi meglio sul lavoro. Si curvò tanto da poter sbirciare da sotto in su. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Scorse due agili caviglie che terminavano la loro corsa sprofondando in due scarpe piuttosto malandate. Poi, “risalendo” con lo sguardo (benché fosse tutto a rovescio) trovò il seguito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Ciò che vide gli sembrò sufficientemente interessante da farlo raddrizzare e girarsi contemporaneamente con una mezza capriola. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Si trovò davanti una ragazza più o meno della sua età che lo fissava come se fosse un animale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Gli parve magra “&lt;em&gt;come una buona capra&lt;/em&gt;”, i capelli lisci legati in due piccole trecce, gli occhi scuri infossati e seri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Con il suo spirito buffonesco le fece un ampio inchino da cavaliere, sorridendo come un gatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Le guance della ragazza, che sembravano due pesche, divennero viola quando arrivò Don Saverio che le tolse malamente di mano il fagotto che portava, mandandola via con un cenno. Doveva essere sua figlia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Micu si rimise a lavorare fischiettando. Pensava alle scarpe gialle, a quelle sfondate della ragazza, a un bel vestito per sé color fumodilondra con una righina bianca, e la giacca con gli spacchetti laterali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Pur mantenendo il suo solito ritmo, lavorava meccanicamente, inseguendo il filo dei suoi pensieri che a partire dalla scena di prima lo portavano via via a perdersi in mille fantasticherie. Si pavoneggiava tutto, nella sua testa, pensando alle “feste a ballo” a cui si sarebbe presentato, tutto “&lt;em&gt;vestito di tubbu&lt;/em&gt;”, suscitando l’ammirazione delle donne e l’invidia dei maschi. Si inventava nuovi passi e gesti spiritosi che avrebbe potuto inserire nella “sua” tarantella, ballo di cui, modestamente, poteva ritenersi campione.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #f9cb9c;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt; &lt;span style="color: #6aa84f;"&gt;&lt;em&gt;( La tarantella calabrese è particolare: ballano due alla volta mentre gli altri presenti si dispongono tutt’attorno formando una ruota. Il maestro di ballo guida la danza scegliendo tra gli astanti chi far entrare di volta in volta per sostituire il ballerino più stanco (o non abbastanza bravo). Ha gesti e passi di base codificati, ma i più bravi la “infiorettano” con mosse e trovate personali: finti affondi con il braccio teso come fosse un coltello, mimando una specie di duello, se a ballare sono due uomini, oppure inseguimenti e inviti come in un corteggiamento amoroso, se i ballerini sono uomo e donna.) &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc;"&gt;Non vedeva l’ora di ritrovarsi in paese, ritornare ai suoi amici , ai suoi giri, alla prossima festa.…&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc;"&gt;Certo però che in paese la giovane figlia di Don Saverio (chissà come si chiamava) non ci sarebbe stata! Peccato. Ma dopo tutto che importava? E non c’erano forse Rosa e Cata e Cettina che lo aspettavano? Altroché!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Ce n’erano tante che lo guardavano con occhi timidi e speranzosi, lui si lasciava ammirare ed era gentile con tutte, ma in definitiva non sceglieva nessuna. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;… E se per fine mese si fosse fatto festa da quelle parti? Magari per festeggiare la fine dei lavori? Così, tanto per farsi una ballata!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Ben pensato! Sarebbe stata una bella opportunità per vedere meglio come era fatta la giovane di cui, prima, nel poco tempo a disposizione, non aveva notato che gli occhi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Doveva trovare il modo di buttar lì l’idea con Don Saverio, sondare il terreno senza dargli a intendere chissà che, e capire se avrebbe consentito alle sue figlie di partecipare… &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;In fondo feste così se ne facevano spesso, e i giovanotti e le ragazze si svagavano innocentemente, impegnandosi in appassionanti gare di resistenza, senza alcuna malizia e sempre con il massimo rispetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Tornò a concentrarsi sulle viti: c’erano delle manovre impegnative da fare e da cui dipendeva il buon esito del lavoro, passaggi delicati che richiedevano la massima concentrazione. Andò avanti così tutto il pomeriggio, senza pensar più né alla festa né alle scarpe né alle ragazze; ma sempre canticchiando contento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Bene, per oggi ho quasi finito. Anche questo piede di vite è a posto: ho tagliato via alla perfezione tutti i tralci vecchi e ho lasciato un solo “capo di frutto” e lo “sperone”, come mi ha insegnato quel mio amico astigiano che incontrai l’anno scorso alla festa della Madonna di Polsi. (Questa tecnica di potatura dalle nostre parti non la conosce quasi nessuno, anzi forse solo io e ‘Ntoni. È per questo che ci chiamano da tutte le parti e ci pagano bene, e ci trattano con ogni riguardo). &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Quella volta, a Polsi, aveva anche comprato un binocolo con cui, quando era alla “marina”, si divertiva a esplorare l’orizzonte, cercando di individuare le navi che passavano lontane e immaginandosi dove potevano andare e cosa trasportavano, facendo finta di esserci anche lui sopra…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;La sua immaginazione scatenata si riattivò e lo riportò dritto dritto all’idea di fare una festa a Marucumbu. Si convinse che doveva a tutti i costi riuscire a organizzarla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Ne parlo con 'Ntoni, stasera, mentre ce ne andiamo a casa, e sento che mi dice. Tra me e lui, di sicuro, il modo lo troviamo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Si alza e va a prendere la “bumbuledda” dell’acqua che è incastrata, al fresco, tra due rami. Se la appoggia alla spalla e la inclina, bevendo a gargarozzo da un buchetto laterale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Ah che buona, proprio ci voleva! Per fortuna è ancora abbastanza fresca.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Si ferma, soddisfatto del lavoro e neanche tanto stanco. Aspetta 'Ntoni che sta per finire e intanto si siede, appoggiando la schiena al tronco nodoso di un ulivo e guardando lontano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Come se fosse al cinematografo, proietta davanti a sé la scena del ballo che si farà, si immerge nell’atmosfera dei colori dei profumi e dei suoni della festa, ode le risa e il richiamo dei suonatori:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc;"&gt;&lt;em&gt;“Veniti e ballati / Chista è ‘a vera tarantella calabrisi/ d’omini degni e giuvanotti ‘i basi”! Attacca, Milea Leone&lt;/em&gt;!”&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt; &lt;span style="color: #6aa84f;"&gt;(è la presentazione che ogni gruppo di suonatori fa del pezzo che si accinge ad eseguire, vantando la propria esecuzione come la più autentica della tradizione. Una formula di richiamo e di presentazione del miglior suonatore)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Ed eccolo lì, mentre l’organetto impazza, tutto tirato a nuovo e con le scarpe fiammeggianti, con dentro i piedi che si muovono da soli non appena sentono i primi accenni del suono, guardandosi intorno per vedere chi balla, aspettando il momento buono per fare vedere chi è, soprattutto a chi ancora non lo conosce…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Chissà se la figlia di Don Saverio sapeva ballare (con le sue trovate l’avrebbe fatta ridere di sicuro!)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Chissà com’era quando rideva… &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Chissà come si vestiva alla festa… &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Chissà se portava già le calze di seta &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;(magari quelle con la riga di dietro) come le più moderne giù al paese…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Chissà se era mai stata al cinematografo…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Chissà…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Chissà…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6fa8dc; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Chissà perché (eppure non gli era sembrata un granché quando l’aveva vista) ma gli era rimasta come una voglia irresistibile di vederla ancora, di guardarla meglio, di parlarle, di sentire la sua voce...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-3812793355942929446?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/3812793355942929446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=3812793355942929446&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/3812793355942929446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/3812793355942929446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2012/01/micu.html' title='Micu'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-4373280247851137929</id><published>2012-01-09T02:05:00.000-08:00</published><updated>2012-01-13T01:39:53.274-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>La fujtina</title><content type='html'>&lt;span style="color: magenta; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Incoraggiata da un blogger amico, pubblico un mio racconto, in merito al quale devo fare qualche precisazione (soprattutto per chi, leggendolo, pensasse di riconoscere luoghi e personaggi):&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: magenta; font-size: x-large;"&gt;benché sia ispirato a fatti realmente accaduti, e benché io non abbia saputo rinunciare ad usare i veri nomi dei protagonisti, ho usato liberamente i materiali a mia disposizione, incrociando le memorie, riempiendo i vuoti, aggiustando e inventando a mio piacimento...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Quella mattina&amp;nbsp;Mela si era alzata ancora più presto del solito.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&amp;nbsp;Era sempre la prima, in casa, a venir giù dal letto al mattino, sia in estate, quando era bello godersi il fresco da sola mentre gli altri dormivano, che durante l’inverno, quan&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;do veniva giù dal letto a piedi nudi e tutta intirizzita correva ad accendere il fuoco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Si scaldava un po’ di caffè d’orzo avanzato dalla sera prima, addolcito col miele e poi fuori… A volte usciva di casa che non ci si vedeva nemmeno, a inventarsi i lavori più strani senza rendersi conto dei pericoli, come quella volta che si era inerpicata a raccogliere fichi d’india, guidata dal bagliore dei frutti rossi che rilucevano come lumini nell’oscurità. Quando infine sopraggiunse l’alba, si rese conto di essere stata per tutto quel tempo in bilico su un burrone.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Quella mattina era estate e c’era già luce e il sole non avrebbe tardato a infuocare la campagna.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Rimase a casa e fece toletta con più cura del solito: si lavò la faccia, si insaponò il collo e poi bene dietro le orecchie, pettinò a lungo le trecce.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Voleva finire di cucirsi la gonna che si stava preparando per la festa di S. Anna. Trovò ago e filo e si mise seduta sull’uscio di casa, un asciugamano steso sulle gambe a preservare il lavoro e i piedi appoggiati a un’altra sedia. Doveva fare l’orlo, una serie di punti minutissimi e invisibili, e poi aveva in mente di aggiungere qualche abbellimento: dei piccoli fiocchetti di nastro rosa proprio dove si aprivano i due piegoncini sul davanti che davano ampiezza alla gonna.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Pensò con eccitazione che poteva anche indossarla, con la scusa degli ultimi ritocchi, e magari pavoneggiarsi un po’, come se ci fosse “qualcuno” ad ammirarla.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Se “qualcuno” fosse passato davanti alla sua porta aperta, magari con la scusa di chiedere un bicchiere d’acqua, ecco che l’avrebbe vista tutta elegante! &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Chi potesse essere questo “qualcuno” non lo pensava con le parole ma lo aspettava con i suoi sensi di diciassettenne allertati e in subbuglio…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Il padre di Mela aveva ingaggiato due giovani di S. Pasquale per fare gli innesti alle viti. La sua era una famiglia di piccoli coltivatori diretti piuttosto agiata: a Marucumbu i terreni erano buoni e rendevano bene. I suoi avevano perfino un servo. Di quando in quando Don Saverio chiamava gente esperta per i lavori più delicati, come questa volta: non si trattava di braccianti, ma di lavoratori capaci e tenuti in una certa considerazione.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Mela li aveva visti due giorni prima, quando era andata a portare la colazione a suo padre come faceva spesso. Una pagnotta di grano duro, che loro stessi cuocevano nel forno di pietra, un pezzo di soppressata e fave fresche, che erano di stagione e suo padre ne andava matto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Andando, sapeva che c’erano altri contadini, e sua madre le aveva dato anche un’anforetta di vino, la tipica bumbuledda di terracotta. Quella che, oltre alla solita imboccatura, ha un forellino nella parte alta da cui i veri uomini, appoggiata la brocca alla spalla e inclinatala elegantemente a mano rovesciata, bevono a gargarozzo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Quando arrivò e vide quei due giovani che lavoravano curvi a petto nudo,&amp;nbsp; rimase come imbalsamata a fissare le goccioline di sudore che imperlavano le larghe schiene, finché non arrivò suo padre che le strappò brusco il fagotto dalle mani e la rimandò indietro con un cenno del capo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Non una parola era stata detta, ma uno dei due si girò e le fece un cenno di saluto al quale lei non rispose.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Tornò indietro di corsa, incespicando sul terreno accidentato. Si sentiva agitata, non capiva cosa fosse, solo si sentiva la faccia in fiamme e un gran vuoto all’altezza dello stomaco, una strana euforia e un vago senso di colpa. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Arrivò a casa trafelata e sua madre la guardò storto, le disse di andare a vedere se Micuzza aveva bisogno, o da Bruna che stava spaccando fichi. Per fortuna fu svelta a dire che doveva andare per erbe.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Lei era una vera conoscitrice di erbe selvatiche, sapeva scegliere quelle per curare o da mangiare, a seconda della stagione: quelle per farci ottime minestre e quelle da bollire e poi ripassare in padella con lardo e mollica di pane.&lt;br /&gt;Andare per erbe la rilassava, l’avrebbe aiutata a rimettere in fila i pensieri che adesso le si sparpagliavano per la testa.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Mela aveva 17 anni e nessuna esperienza sentimentale. Anzi non le era mai capitato di vedere così da vicino maschi giovani che non fossero i suoi fratelli (Peppino, caduto della “Grande guerra” di cui si ricordava appena, e Francesco, da lei amatissimo, e che poi sarebbe morto nella Seconda Guerra Mondiale).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;L’educazione allora era ispirata, inutile dirlo, alla più intransigente morale sessuofobica. Anche con i figli di don Vincenzo i “più” vicini di casa, Carruzzu e Nonu, adesso che erano cresciuti si dovevano tenere a distanza. Non per niente non si&amp;nbsp;davano più il “tu” ma il “voi”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Le figlie femmine, si sa, erano una grossa rogna e la preoccupazione dei timoratissimi genitori era quella di vegliare ferocemente su di loro e preservarne l’illibatezza, da offrire come marchio di garanzia al primo buon partito che avesse la ventura di capitare.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Perciò non ci capiva niente in tutto quel batticuore e quell’allegria da urlare e ridere, tra la paura di essere scoperta e la voglia sognare. Non aveva con chi confidarsi. Non certo con sua madre…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Donna Teresa aveva i lineamenti duri e asciutti e lo sguardo di una Bernarda Alba. Capelli lisci con scriminatura centrale raccolti dietro in una bassa crocchia intrecciata. Sempre vestita a lutto stretto secondo le tabelle ufficiali. (Il lutto si doveva portare per un dato periodo a seconda del grado di parentela col defunto, e, dato che le famiglie erano solitamente numerose, c’erano donne che come Teresa vestivano di nero tutta la vita).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Lutto strettissimo dunque per una donna austera come lei: anche gli orecchini a pendaglio erano ricoperti di stoffa nera! Una donna implacabile con la vita. Un macigno in tutto, feroce e spietata anche con se stessa: di proposito si faceva andare il sapone dentro gli occhi per lavarli. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Era lei l’uomo di casa, il marito era un bonaccione, un inetto che si aggrappava ai precetti del catechismo come a un corrimano sul precipizio della vita…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Non lo amava quel marito debole che altri avevano scelto per lei. Certo non gli mancava di rispetto, e non si sognava minimamente di farlo nemmeno col pensiero, ma sta di fatto che non lo amava e preferiva allontanarsi il più possibile da casa. Infatti era sempre impegnata in grandi manovre: ora dai parenti di Brancaleone a fare il sapone, ora ad organizzare e dirigere banchetti di nozze. La chiamavano dai posti più lontani per risolvere diversi tipi di questione, era un portento nell’indovinare il sesso dei nascituri…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Intelligente, energica, indipendente: tutto il contrario del marito, Saverio, un credulone di cui si prendevano gioco perfino i nipoti.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Si dice che una volta abbia creduto alla storia raccontatagli da Pino, futuro figlio di Mela, il quale si era inventato di un uomo a cui era caduta in fronte una ghianda che lì aveva fatto radici; e che poi quest’uomo se ne andava in giro con l’albero sulla fronte, e quando voleva dar da mangiare ai porci, bastava che scuotesse la testa… &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Probabilmente questa ennesima storia sul nonno credulone se l’era inventata Pino. Ma, come si dice, non c’è fumo senza arrosto, e sicuramente Saverio non era una cima.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Per sua fortuna le convenzioni ed i ruoli sociali erano una impalcatura rigida e sufficiente per non farlo franare. Bastava attenersi agli usi ed ai dettami della morale corrente, cadenzata dai precetti religiosi, per “sfangarla”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Una volta che Mela, bambina, di ritorno dalla messa, senza pensarci sputò per terra, la costrinse a raccogliere e rimettersi in bocca lo sputo perché aveva preso la comunione. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Solo in un caso ebbe un comportamento dissonante rispetto ai dettami imposti dalle convenzioni e dall’idea di rispetto che imponeva di tenere i figli a una certa distanza, facendosi dare e addirittura dando del “Voi”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;A una delle sue figlie, poi morta precocemente di vaiolo, consentì una confidenza che meravigliava e sconcertava gli osservatori: la teneva sulle ginocchia e la faceva giocare, e lei, Matilde, ricambiava con affetto ed effusioni quel papà che non la sgridava mai. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;…Tornando a Mela, neanche poteva confidarsi con le sorelle. Micuzza era severa e intransigente come sua madre e con Bruna, più vicina d’età, non c’era nessuna complicità ma invidia e gelosia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Quella a cui aveva voluto veramente bene non era più lì: sua sorella Giovanna si era sposata e con i due bambini e il marito, qualche anno prima, se n’era emigrata in America.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Quanto aveva pianto allora! Per quanto tempo, trovando in giro nei dintorni della casa la scarpetta vecchia di uno dei bambini o qualcosa che era appartenuto alla sorella, sentiva un nodo che le stringeva la gola e un senso di vuoto totale le faceva versare lacrime di nostalgia. Perché Giannina non l’aveva portata con sé? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Ogni tanto arrivava una sua lettera dall’Altra Parte del Mondo, che lei leggeva a tutta la famiglia, dato che aveva fatto fino alla terza elementare. Quando arrivavano le lettere di sua sorella dall’America si emozionava tutta, ma pur senza capire perché, alla fine le rimaneva uno scontento, un’insoddisfazione che lei attribuiva alla nostalgia. Ma non era proprio quello, era come se sua sorella non fosse neanche più sua sorella. Dentro quelle lettere non ci trovava più niente della vita di prima che a lei mancava tanto, niente dei luoghi che conoscevano assieme, quelli delle erbe selvatiche da raccogliere a gara, niente del ricordo di quando impastavano il pane per le infornate gigantesche che erano il loro vanto, niente da dividere ancora. Sua sorella Giovanna, là in America, a Buffalo, guidava la macchina, i suoi figli parlavano l’americano e mai più si sarebbero ricordati di Zia Melina, della storia della Gatta Mamona o di quella di Masciu Cicciu Senza Paura che ogni tanto lei gli raccontava per farli stare buoni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Ci fosse adesso, Giannina avrebbe potuto spiegarle cosa le stava succedendo, e cosa fare, come comportarsi…in fondo lei era sposata e chissà quante cose aveva imparato stando là in America! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Forse a lei avrebbe avuto il coraggio di parlare, ma forse neanche a lei. La scena di poco prima, nella vigna, le si parava davanti ostinata come un mulo e la trascinava in fantasticherie così accaloranti che, si rendeva conto, era meglio non parlar tanto e starsene da sola. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Da lontano vide sua sorella Bruna che entrava nella stalla, rallentò il passo per non farsi vedere, come a scansare un pericolo. Bruna era furba e più disinvolta di lei e non l’avrebbe smessa di fare domande se la vedeva con quella faccia. Avvertiva un senso di pericolo, sentiva che era meglio tenersi alla larga dal suo raggio d’azione. Le venne da pensare come sarebbe stato bello se Bruna fosse sparita, almeno per un po’! Si mise a fantasticare che fosse allontanata da casa, anche solo per qualche giorno, per un qualche motivo di Ordine Superiore…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Forse che non andava ogni tanto a Brancaleone a passare un po’ di tempo da sua comare? E proprio in quei giorni comare Ninuzza non aveva partorito? E non sarebbe un gesto di rispetto andare a darle una mano per i lavori pesanti?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Le sembrava un ragionamento logico, a farci caso ineluttabile: eh sì, è evidente che dovrebbe andare, deve andare, dunque che vada! Che se ne stia per un po’ via di casa…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Naturalmente Bruna non andò a Brancaleone da comare Ninuzza che tra parentesi non era neanche a casa sua ma dalla suocera e naturalmente li vide, i due giovani. E siccome non era come lei che al solo pensiero di parlargli le si chiudeva la gola, ma spigliata e simpaticona, il giorno dopo, sulla rruga, attaccò perfino discorso con uno di loro, Micu, che le aveva chiesto dell’acqua, proprio come Mela si era immaginata che potesse fare con lei…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;La "rruga" ero lo spiazzo in terra battuta davanti casa, che loro tenevano sempre pulito, spazzandolo ogni mattina con una scopa fatta di rami, dopo averlo spruzzato con l’acqua perché non si levasse troppa polvere. Al limite dello slargo c’erano due ulivi e i due giovani erano là che riposavano al fresco, la schiena appoggiata ai tronchi nodosi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Bruna aveva portato un secchio foderato con foglie di fico pieno di fichidindia, Micu si offrì di sbucciarli.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Sbucciare i fichidindia non è facile, ci vuole una certa maestria per evitare di riempirsi di spine. Si deve piantare la forchetta al centro del frutto, senza andare troppo in profondità, poi tagliare due rotelline ai lati, praticare un taglio longitudinale, scostare i lembi della buccia in modo che, così sollevata, sia possibile introdurvi le dita e, toccandola solo per la parte interna, staccarla dal frutto tutta intera.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Sbucciava e parlava con Bruna, sempre con educazione, senza prendersi confidenze si capisce, ma con un’aria allegra sotto, come se volesse dire altro.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Mela aveva diciassette anni e nessuna esperienza amorosa, ma capì che doveva intervenire: se non poteva allontanare sua sorella, doveva almeno farsi notare.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Ma come? Che poteva farci lei se diventava rossa subito? Non sapeva cosa avrebbe potuto dire che non fosse stupido e non voleva certo farsi ridere dietro. Era proprio una guerra persa, peccato! Micu le sembrava proprio bello, nella sua testa lo assomigliava a Rodolfo Valentino, di cui le parlava sempre la sua amica Carlotta, che si vantava di averlo visto al cinematografo nel film dello sceicco (che era un principe indiano o qualcosa del genere) e che aveva due occhi che a guardali ti bruciavano come il fuoco… &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Appunto. Ma lei non aveva neanche il coraggio di guardarlo in faccia! Poi le venne un’idea. Usare gli occhiali neri che suo fratello aveva comprato quando, il mese prima, era andato a Reggio. Con quelli poteva gustarselo a volontà, tanto sicuramente nessuno si sarebbe accorto di dove guardava… &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Si mise gli occhiali e se lo guardò a volontà e naturalmente Micu se ne accorse. Poi, dato che quel giorno i due lavoranti erano invitati a mangiare da loro, servì lei la carne, e di tutto il pollo gli mise nel piatto il cuoricino… &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Micu non diede segno di accorgersi di niente ma di certo la cosa non gli dispiacque se, da lì a tre giorni, finito di lavorare, fece in modo di incontrarla, all’altezza del giardino. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Lei tornava dal “cuniculo” e camminava svelta, portando in testa l’anfora piena d’acqua, che teneva in equilibrio appoggiata su una coroncina fatta di pezze vecchie. Poteva camminare per ore senza tenerla con le mani e senza farla cadere, ma certo non si aspettava di veder materializzarsi d’improvviso quel volto e quegli occhi su cui proprio in quel momento stava fantasticando… Fece un salto all’indietro, mentre un suono strozzato le uscì di bocca…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;(Quella sera dovette inventarsi una scusa veramente ben pensata per giustificare la rottura dell’anfora: raccontò tutta agitata che una serpe le si era parata davanti sul sentiero e pareva volesse saltarle addosso…)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Dopo l’iniziale imbarazzo, con la gonna inzuppata d’acqua che le si appiccicava alle gambe, ed in mano l’inutile coroncina di pezza, rimase stupita lei stessa di come fosse facile parlare con Micu: le erbe, le bestie, il formaggio, e come si faceva da loro il caglio, la ginestra da cui ricavava il filo per le coperte che poi tesseva, il raccolto… non erano discorsi da vergognarsi, chi poteva dire niente? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;E allora, perché si sentiva come se stesse facendo peccato mortale? Più ancora di quella volta che per sbadataggine aveva sputato in terra dopo essere tornata dalla comunione…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Forse era per quegli occhi che le scavavano il cuore e che davano un altro significato a quei discorsi, come se ci fosse un codice mai studiato che capiva come per magia e attraverso cui la timida Mela si scopriva, lei stessa con meraviglia, audace incantatrice d’uomini. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Quel suo segreto le dava un’intima euforia, la faceva sentire diversa, come cambiata, più grande, più donna… si era scoperta capace di trovar continui pretesti per uscir fuori, allontanarsi da casa, snocciolar scuse con tale naturalezza da non destar sospetti. Così spesso si avventurava dalle parti della vigna, senza avvicinarsi troppo, per non incappare nel padre, ma abbastanza per un saluto da lontano, un cenno con la mano, un’occhiata intensa. “Occhi di calamita niri niri” li disse poi Micu, nei versi che le dedicò pensando a quei loro primi incontri.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Purtroppo i lavori alle viti finirono, l’eccitazione che l’aveva animata negli ultimi tempi lasciò il posto a svogliatezza e malinconia, tanto che perfino sua madre se ne accorse e si chiese se non fosse malata. Di giorno si eclissava e più di una volta la trovarono addormentata dentro un tronco d’albero cavo poco distante da casa mentre la notte non riusciva a chiudere occhio. Si girava e si rigirava sul pagliericcio, ogni tanto le sfuggiva un sospiro e Micuzza la guardava seria mentre Bruna non perdeva occasione per stuzzicarla “Ma si può sapere che cos’hai? Che ti è successo?”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;E in fondo cos’era successo, cosa c’era stato? Proprio niente! Cosa le faceva pensare che Micu non l’avesse già dimenticata? Che stupida a pensarci ancora, si sa come sono i giovanotti. E poi lui andava spesso alla Marina, dove c’erano le botteghe e le ragazze si mettevano le calze di seta ed erano abituate a girare e a parlare con tutti…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Cosa vuoi che stia a pensare a una della campagna, in mezzo a tutte quelle distrazioni! &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Eppure non si capacitava e senza confessarselo lo aspettava…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Due settimane dopo, all’altezza della ggebbia di Masciu ‘Ndria, dopo la seconda curva della fiumara, camminava svagata e assorta nelle sue fantasticherie. Era uno di quei tardi pomeriggi estivi che sembra non debbano mai finire, l’odore di paglia che si insinua sottile sotto il naso e giallo abbagliane ovunque. Camminava distratta, lo sguardo perso verso sud, a seguire le curve della fiumara, a indovinar il mare dietro quell’azzurrino lontano… In testa una cantilena di quelle sue che le facevano compagnia quando stava da sola…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Per fortuna questa volta non portava l’acqua, perché di nuovo una figura d’uomo, sbucata da dietro l’armaciera , le tagliò il passo. La coppola calata sugli occhi e i movimenti concitati le fecero gelare il sangue: un brigante? un ladro, un forestiero? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Ci mise un bel po’ a capire, a causa del controluce, poi finalmente lo riconobbe: Era Micu.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Micu! Micu è tornato! Micu non se l’è dimenticata! &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Le batte il cuore e pensa ad aggiustarsi la gonna che aveva tirato su per poter camminare più sciolta, poi si riprende e si predispone mentalmente a ripercorrere i sentieri di parole delle altre volte. Cerca febbrilmente qualcosa da dire che non sia troppo né troppo poco, annaspa nel vuoto, non coglie il senso dei suoni che arrivano alle sue orecchie…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Che sta dicendo Micu? Parole staccate che non riesce a mettere assieme, di cui le sfugge il significato: S. Pasquale… nascondersi… le acque… per un po’ … si calmino …Fuggire…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Mela resta imbambolata con la bocca aperta e la mente che insegue quell’ultima parola che non riesce ad afferrare…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;“Mela, hai capito o no? Se mi vuoi bene, devi venire con me! Adesso, subito, ce ne dobbiamo scappare…”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Micu la scuote come per svegliarla, poi le spiega che aveva parlato con suo padre e sua madre, che la voleva sposare… Che prima gli avevano detto di sì e poi di no, che non glie la davano più: preferivano sposarla ad un cugino che stava per tornare dall’America. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Ma lui non voleva rassegnarsi, non vuole rassegnarsi: ormai Mela l’ha stregato con quelle sue trecce lunghe e con l’eleganza semplice e riservata dei suoi modi…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Perciò è venuto a prendersela, perché la vuole, le vuole bene per davvero e le dice di seguirlo, se anche glie ne vuole… &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;E lei glie ne vuole, glie ne vuole, ma come fa? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Come fa a lasciare la sua casa, le sue cose, le sue bestie, i suoi lavori? Come fa a mancare di rispetto a suo padre, a sua madre, a suo fratello? Come fa a saltare quel fosso?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Fino a quel momento non ha mai dovuto decidere niente di importante, tutto veniva da sé, c’erano regole e codifiche per ogni comportamento. Ma decidersi a scappare! Affrontare un mondo tutto nuovo nel quale ridisegnarsi il proprio posto…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;“MELA, HAI CAPITO COSA TI HO DETTO? SE MI VUOI BENE DEVI SCAPPARE CON ME! &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;TRA UN’ORA, ALL’IMBRUNIRE, CI RITROVIAMO QUI ALLA GEBBIA”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Come si fa a “scappare” a cosa si deve pensare? Mela vorrebbe prendere tempo per riordinare i pensieri che le sfuggono continuamente, deve concentrarsi, deve pensare, deve pensare…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Micu intanto è nervoso, si guarda intorno per vedere che non arrivi gente, la guarda e non capisce perché lei non dice niente, sembra che non ce la faccia proprio più…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Mela, semiparalizzata, finalmente riesce faticosamente a mettere assieme un pensiero suo: l’ho deluso, tra un po’ se ne andrà… e amen, addio bellezza, l’avrò perso… Per sempre… Forse è meglio così: ognuno per la sua strada e niente pensieri né di giorno né di notte… Poi ripensa a quelle notti insonni passate a immaginarselo con le femmine della Marina, a come voleva esserci lei con lui a farlo ridere e a ridere a gola aperta, pensa che se non si decide adesso non dormirà mai più: e come potrebbe, con il magone e la rabbia e il dispetto per tutte quelle sfrontate del paese? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Allora parla e dice Sì! Sì! Sì! Subito, tra un’ora, all’imbrunire, in questo stesso posto, dietro alla gebbia di Masciu ‘Ndria, ci sarò!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;E poi se ne scappa via di corsa senza girarsi e tenendosi la mano a pugno su quella bocca che si è lasciata sfuggire parole così definitive.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Piano piano si calma e arriva a casa sua, dove tutto le appare diverso da ciò che aveva lasciato poche ore fa.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Cerca di fare come se niente fosse successo e ripete i gesti di sempre ma si sente goffa, o troppo veloce o troppo lenta, risponde si o no e si aspetta di essere smascherata da un momento all’altro.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Entra Bruna a prendere un cesto, dice due parole e se ne esce subito senza accorgersi di niente. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Superato lo scoglio di sua sorella, Mela ridiventa padrona di sé e le viene da pensare quant’è buffo che l’arguta Bruna non solo non s’è accorta di niente, ma chissà come resterà domani a bocca aperta a mangiarsi il fegato, intanto che lei sarà chissà dove con quel bel giovanotto che piaceva tanto pure a lei…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;A ben vedere non è affatto difficile fuggire, non c’è da prepararsi né da avvertire né da salutare nessuno. Con aria indifferente mette assieme poche cose, trova facile facile un’altra scusa per uscire di nuovo, e via…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;La luce sta per calare e quella giornata che pareva non dovesse finire mai sta arrivando a conclusione. Si allontana da casa facendo tutto un giro strano, andando dalla parte opposta rispetto alla sua meta.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Ogni tanto si ferma perché le pare di sentire una voce che la chiama, e invece è un ronzio che la avvolge tutta come in una nuvola, poi si apposta dietro un tronco per guardare indietro e verificare se qualcuno la insegue. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Finalmente ecco la gebbia di Masciu Ndria. Non c’è anima viva, nessun rumore… Le manca il coraggio, il fiato, il passo: il cuore pare si debba fermare.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Poi la mano di Micu afferra la sua da dietro e la stringe, il sangue riprende a scorrere.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Senza parole Micu le fa dei cenni e la guida, piano piano e con cautela perché c’è ancora un po’ di luce e anche da lontano qualcuno potrebbe vederli. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Camminano curvi facendosi scudo dei cespugli di oleandro, badando a mettere i piedi sui sassi giusti, per passare da una parte all’altra del rigagnolo che li accompagna.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Finalmente arrivano all’altezza del “casalino” dove la stradina svolta a sinistra nascondendoli definitivamente alla vista di chiunque.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Allora Micu si ferma e si gira verso di lei, le sorride e le dice “Donna Mela!”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Lei lo guarda seria, lo scruta disperata fino al cuore e risponde “Don Micu”. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Micu le riprende la mano, la stringe e se l’appoggia sul petto, dove il suo cuore batte come un tamburo, fissandola e trattenendola finché non vede la paura sciogliersi e dileguarsi dal fondo degli occhi di lei.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;E’ ora di sbrigarsi, il buio sta per calare sempre più fitto e c’è tanta strada fino a S. Pasquale. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;Tenendosi per mano si mettono a correre a precipizio per quella strada accidentata tra ciottoli e cespugli selvatici che graffiano le gambe, inarrestabili come il vento.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;A mela par di volare, di non doversi fermare mai più, di poter continuare quel viaggio all’infinito, col cuore che batte a mille di paura e di allegria…&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-4373280247851137929?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/4373280247851137929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=4373280247851137929&amp;isPopup=true' title='33 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4373280247851137929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4373280247851137929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2012/01/la-fujtina.html' title='La fujtina'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>33</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1327452208615839478</id><published>2011-12-27T02:06:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T02:35:07.358-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intrecci'/><title type='text'>Dopo Natale</title><content type='html'>&lt;span style="color: #d5a6bd;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;In questi giorni, girando per i blog di tanti amici, mi sono sentita con animi e sensazioni contrastanti. Da una parte poco "natalizia" e insofferente dei riti scontati e relativi obblighi (come &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;ricevere&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;regali inutili da ricambiare con altrettante banalità a caro prezzo,&amp;nbsp;o&amp;nbsp;ritrovarsi a brindare,&amp;nbsp;ad esempio al&amp;nbsp;lavoro, con&amp;nbsp;gente&amp;nbsp; sul cui cadavere non dispiacerebbe passeggiare); &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;dall'altra a fare i conti con la nostalgia di quando il Natale era davvero magico: una festa per gli occhi e per il cuore, di cui i bambini erano i protagonisti&amp;nbsp; migliori,&amp;nbsp;e&amp;nbsp;non strumenti da usare a fini pubblicitari... &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: x-large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Mi ricordo un Natale&amp;nbsp;&amp;nbsp;che ero bambina, e proprio quella mattina era tornata da Milano mia sorella Teresa, per le feste. Aspettavo con ansia di vederle aprire la valigia&amp;nbsp;con i regali: lei si scusò di non aver avuto tempo per comprarmi giocattoli, ma poi tirò fuori per me&amp;nbsp;&amp;nbsp;un impermeabile in miniatura (di quelli di nylon marrone con la cintura) che mi sembrò il capo più elegante del mondo... O quando a casa mia eravamo in tanti e giocavamo a tombola, o quando mio padre, a tavola, il giorno di Natale, dopo aver letto la mia letterina di buoni propositi, come un&amp;nbsp;prestigiatore faceva finire nella mia tasca una moneta da cento lire...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Certo allora era facile&amp;nbsp;&amp;nbsp;guardare il mondo&amp;nbsp;con occhi genuini, oggi è più dura!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;E' per questo che a volte, per affrontare il&amp;nbsp; presente, mi tuffo in quel mondo&amp;nbsp;dell'infanzia che mi ricarica e mi fa ricordare chi sono.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;E anche&amp;nbsp;adesso -&amp;nbsp;con la parte buona di&amp;nbsp;&amp;nbsp;me - voglio ricambiare sinceramente&amp;nbsp;gli auguri che sento sinceri, e rivolgendomi all'Universo Mondo (ma soprattutto alle persone&amp;nbsp;che più mi stanno a cuore, tra cui tanti nuovi amici che ho conosciuto e apprezzato da questo spazio) faccio l'augurio&amp;nbsp;che il nuovo anno possa offrire ad ognuno&amp;nbsp;opportunità ed occasioni per&amp;nbsp;esprimere al&amp;nbsp; meglio la&amp;nbsp;propria&amp;nbsp;essenza migliore!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1327452208615839478?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1327452208615839478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1327452208615839478&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1327452208615839478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1327452208615839478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/12/dopo-natale.html' title='Dopo Natale'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1625608498891674401</id><published>2011-12-13T07:54:00.000-08:00</published><updated>2011-12-13T08:00:25.064-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da &quot;Quando ero immortale&quot;'/><title type='text'>La caduta degli ideali (Ricordi d'asilo 1)</title><content type='html'>&lt;span style="color: #999999; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Di che mi meraviglio?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #999999; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Io sono nata e cresciuta in mezzo alle grandi battaglie e alle sonore sconfitte! &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #999999; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Fin da piccola mi rendevo conto delle ingiustizie sociali, come quella perpetrata dalla Befana (v. seconda parte) ma camminavo sul crinale infido che divideva l’etica familiare dal perbenismo sociale, barcamenandomi tra il senso di appartenenza e il desiderio di essere accettata, di non dare nell’occhio.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #999999; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Per esempio, &amp;nbsp;quando all’asilo le suore organizzarono le elezioni, incappai per la prima volta nello scontro tra ideale e realismo e conobbi la tattica.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #999999; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Le pie donne avevano allestito una vera cabina elettorale, al lato del refettorio, &amp;nbsp;usando vecchie coperte (quelle grigie con una striscia bianca di tipo&amp;nbsp;militare) tirate su con corde. Uno ad uno fecero entrare noi bambini nel "seggio" dove ci aspettava&amp;nbsp;uno di quei fac-simili che si usavano per la propaganda elettorale. Ognuno doveva segnare con la matita una crocetta sul simbolo scelto. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #999999; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Io sapevo benissimo che il nostro simbolo era falce martello e stella, come spiegava mio padre ai contadini di San Pasquale che venivano a trovarlo, ma vedendo che tutti avevano messo il segno sullo scudo crociato della Democrazia cristiana, scarabocchiai il mio “più” in quei paraggi: ero comunista ma non scema!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #999999; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Mi ricordo le parole della suora, che mostrò trionfante la scheda a un papà (era uno dei pezzi grossi del paese) esclamando orgogliosa: “Sono tutti nostri!”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #999999;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #999999; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Quando lo raccontai a casa, sorvolando sulla mia piccola vigliaccheria, mio padre andò su tutte le furie e voleva fare uno scandalo, ma poi non lo fece …&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1625608498891674401?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1625608498891674401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1625608498891674401&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1625608498891674401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1625608498891674401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/12/la-caduta-delgi-ideali-ricordi-dasilo-1.html' title='La caduta degli ideali (Ricordi d&apos;asilo 1)'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-5237874330241421818</id><published>2011-11-12T01:13:00.000-08:00</published><updated>2011-11-23T01:31:10.654-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tristezza'/><title type='text'>ciao Pino</title><content type='html'>Tanti voti mi veni mi pensu&lt;br /&gt;aundi finiru certi cosi antichi&lt;br /&gt;e si è veru chi a materia resta tutta&lt;br /&gt;e si puru si cangia di natura&lt;br /&gt;nenti sparisci (cusì&amp;nbsp; si ssicura)&lt;br /&gt;volissi iri andarretu pe m’i trovu&lt;br /&gt;cu sapi aundi trovanu cunsolu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dda puma russa 'i vitru trasparenti&lt;br /&gt;ppoiata 'i latu supra a Vigorelli&lt;br /&gt;a rradiu chi pariva nu casciuni&lt;br /&gt;chi davanti ndaviva du buttuni&lt;br /&gt;(quand’era picciridda mi cridiva&lt;br /&gt;chi d’arretu&amp;nbsp; ccucciatu unu parrava)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;U stipu vecchiu, cu na tenda a chjuri&lt;br /&gt;e i giornaletti tutti ncatastati&lt;br /&gt;chi leggiva a mucciuni di me matri&lt;br /&gt;L’artarinu di maggio&lt;br /&gt;U palluni d’a mostra&lt;br /&gt;A bambula settata menz’o lettu&lt;br /&gt;Na mazza di riganu odorusa &lt;br /&gt;fora da porta mpenduta pe’ rispettu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E arretu ‘e cosi veninu paroli&lt;br /&gt;ricordi di quand’eramu figghjoli&lt;br /&gt;U battezzu d’e bambuli, &lt;br /&gt;U rosoliu&lt;br /&gt;“Tegnu apertu l’umbrellu a malaguriu…”&lt;br /&gt;“Sséttati supra domani matina&lt;br /&gt;e tirancillu u coddu (da gaddina)&lt;br /&gt;cusì ti faci l’ovu cu ddu russi”&lt;br /&gt;e po’…“Dissi to mamma mi ti curchi”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #a64d79;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Ma arretu d’e paroli poi chi veni?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #a64d79;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;veni Tripepi cu a so strata dritta&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #a64d79;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;e a ferrovia chi cumbogghjava u mari&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #a64d79;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;veni nu sonu:&amp;nbsp; fisarmonica a festa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #a64d79;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;e me frati Pinu chi sonandu camina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #a64d79;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;mmenz’e loiari assiemi a tant’amici&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #a64d79;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;vestutu di sordatu di marina.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #a64d79;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-5237874330241421818?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/5237874330241421818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=5237874330241421818&amp;isPopup=true' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5237874330241421818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5237874330241421818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/11/ciao-pino.html' title='ciao Pino'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-3749760148538890411</id><published>2011-11-09T04:41:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T03:52:06.088-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tempi moderni'/><title type='text'>BERSAGLIO MOBILE</title><content type='html'>&lt;span style="color: #6aa84f; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Considerazioni tragicomiche sul “piè veloce Achille” che non raggiungerà mai la lenta tartaruga&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Faccio parte della categoria dei lavoratori “quattro stagioni”, quelli che nel nostro Paese vanno bene in ogni periodo di crisi (cioè sempre) per essere utilizzati come punching ball dai sedicenti Riformatori / Censori / Mancati Premi Nobel ecc. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Prima di tutto in quanto dipendente pubblico (lavoro come funzionario amministrativo in una ULSS del Veneto).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Ebbene sì, appartengo alla categoria professionale che, passando per alterne vicende, ha conseguito a pieno titolo la qualifica di Fannullone Professionale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Da quando il &lt;i&gt;Ministrino&lt;/i&gt; ha lanciato la moda di darci addosso, affibbiandoci epiteti offensivi e la responsabilità di tutti i mali della galassia, siamo stati inquadrati come Capri Espiatori. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Avete per caso sentito (mentre il reuccio del tornello impazzava) voci autorevoli che si siano levate contro la valanga di fango e offese? Le menti eminenti del circo mediatico hanno forse colto la dissonanza di tali sparate nel mucchio con l’istanza critica del pensiero che non accetta le generalizzazioni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Non mi risulta: dai giornali ai pollai televisivi mi pare che quasi tutti abbiano preso per buono l’assunto…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Ora comunque sto per conseguire un’ulteriore specializzazione: Dipendente pubblico, Donna non più giovanissima, Aspirante pensionata. Ovvero: come riuscire ad essere sempre&amp;nbsp;nel posto sbagliato al momento sbagliato!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Modestamente è il mio cavallo di battaglia: io le possibilità e le occasioni, nella vita lavorativa, le ho schivate tutte per un pelo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Ho sempre azzeccato la direzione sbagliata e sono sempre arrivata o troppo presto o troppo tardi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Una lunga gavetta mi ha aiutato: fin da bambina, quando partecipavo alle riffe, immancabilmente usciva sempre il numero prima o il numero dopo del mio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Oggi poi (ça va sans dir) potrei fare bingo perché, sebbene abbia sempre lavorato, non inseguendo favori né onori, ma con impegno e (credetemi sulla fiducia) con capacità, ora vorrei proprio andare in pensione!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;E che succede? Il momento è critico, siamo sul ciglio del baratro: Argentina… Grecia… Peste Bubbonica ! Quindi non è rimasto quasi niente (si sono mangiati quasi tutto) dobbiamo capire, fare sacrifici, tirare la cinghia, tirare il collo…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Mi pregio sottoporre alla Vostra attenzione la breve cronistoria del mio ad oggi infruttuoso inseguimento dell'obiettivo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;- quindici anni fa mi mancava un anno per andare in pensione;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;- da una legge all’altra, da una finanziaria all’altra, da un decreto all’altro, la meta si è inesorabilmente&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt; spostata ogni volta un po’ più in là.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Ne consegue che la sottoscritta è stata ed è tutt’ora sottoposta ad un supplizio di Tantalo: sempre con l’acquolina in bocca e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;il boccone che se lo pappano gli altri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Avendo mancato per un soffio la baby pensione, e sempre più posseduta da quell’”oscuro oggetto del desiderio”, ho nel frattempo compiuto ulteriori passi falsi che mi incoroneranno - lo sento - reginetta dei cornuti e mazziati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Infatti ho avuto proprio di recente la bella idea di riscattare gli anni di università. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Mi pareva la furbata dell’anno: il prezzo era caro e amaro ma, “Se anche alzeranno l’età pensionabile, nessuno toccherà i miei bei quarant’anni di servizio!” (da: Le ultime parole famose).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Non vorrei sfidare l’infallibilità della sfiga esprimendo a parole la paura che mi prende ultimamente quando sento parlare di “eliminare le pensioni di anzianità”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Ieri sera, mentre cercavo di trovar altrove requie e svago, ho sentito per televisione (non la guardo più a scopo cautelativo) il “più alla moda” che voleva collocare&amp;nbsp; il traguardo a 69 anni! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Concludendo: non vedo l’ora che la Banda Bassotti tolga il disturbo ma, una volta mandati a casa i compari di oggi, da che parte si gireranno i nuovi per dimostrare capacità e rigore, impegno e responsabilità? Da chi busseranno?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #d5a6bd; font-size: large;"&gt;Elementare Watson!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-3749760148538890411?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/3749760148538890411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=3749760148538890411&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/3749760148538890411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/3749760148538890411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/11/bersaglio-mobile.html' title='BERSAGLIO MOBILE'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-7953113719905045743</id><published>2011-10-23T10:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T10:50:32.169-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da &quot;Quando ero immortale&quot;'/><title type='text'>"PIZZICOLOGIA"</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;Dedico questo breve racconto (scritto tempo fa)&amp;nbsp;&amp;nbsp;ad un'amica che di recente mi ha&amp;nbsp; generosamente affidato il ricordo della sua infanzia speciale...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-size: large;"&gt;Un giorno eravamo andati a Reggio: io mia madre e mio padre. Fu in quel periodo in cui, a furia di esami e controlli medici perché non mangiavo (non ingranavo) mi trovarono di tutto: prima cosa avevo l’anemia, che mia madre preconizzava essere la porta della leucemia (assonanza dei termini?). Mi ricordo in una sala d’aspetto una signora con cui mia mamma si era confidata, che mi tirava giù la palpebra inferiore e diceva: - Ecco che si vede subito che è anemica! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-size: large;"&gt;Dunque eravamo andati a Reggio, viaggio che in genere per me era una festa, con partenza all’alba, treno e città . Quel giorno, dopo ore di attesa in un ambulatorio dove mi fecero altri raggi, diedero ai miei la ferale notizia: tumore attaccato al cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-size: large;"&gt;Mia mamma si disperava in maniera appariscente e una cosiddetta infermiera, la apostrofò con una gentilezza che faceva il paio con la sua intelligenza: “Invece di fare tante scene, pensate che la vita di vostra figlia è appesa a un capello!” (e dunque che doveva fare, ridere?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-size: large;"&gt;Camminavamo per strada, lungo un muro alto e grigio e mia mamma piangeva, piangeva. Volendo rassicurarmi, che non morivo, si fermò e mi disse: “&lt;i&gt;Non mi ti schianti chi ciangiu, è perchì sugnu paccia&lt;/i&gt;!” (non ti spaventare se piango: è perché sono pazza). Mi ricordo lo sconforto che mi prese allora, perché, oltre al fatto che dovevo morire, avevo pure la mamma demente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-size: large;"&gt;Sembra incredibile: eravamo una tribù (la mia era una famiglia numerosa anche per quei tempi: nove figli) e io ricordo tanti ma tanti momenti di bambina in cui mi sono sentita sola al mondo: quando i grandi litigavano tra loro irrimediabilmente o, come quella volta in giro per Reggio, con mia mamma che mi buttava sulle spalle anche il peso della sua disperazione. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-7953113719905045743?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/7953113719905045743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=7953113719905045743&amp;isPopup=true' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/7953113719905045743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/7953113719905045743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/10/pizzicologia.html' title='&quot;PIZZICOLOGIA&quot;'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-4007737122163735325</id><published>2011-10-06T02:57:00.000-07:00</published><updated>2011-10-21T09:31:53.132-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parole per cantare'/><title type='text'>Licenza poetica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;Io conosco il cuore degli uomini&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;lo seguo quando vola alto&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;portato su dalle correnti ascensionali&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;delle grandi&amp;nbsp;passioni e dei gesti ideali &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;Quando distilla il succo della vita &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;e&amp;nbsp;tronfio si esibisce&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;indifferente ferisce&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;raramente capisce&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;Quando baratta&amp;nbsp;la coscienza&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;con meschina mercede&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;Quando professa e non crede&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;Quando prega &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;usando tutte le buone maniere&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;e intanto ti frega&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;Quando avanza a fatica&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;e si appende alla vita&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;inciampando e riprovando&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;nascondendo gli scacchi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;digerendo gli smacchi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;Quando batte in picchiata &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;e a fine giornata&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;non riesce a sperare&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;ma vorrebbe ululare&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;come un cane malato&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-size: large;"&gt;cattivo e disperato.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-4007737122163735325?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/4007737122163735325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=4007737122163735325&amp;isPopup=true' title='49 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4007737122163735325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4007737122163735325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/10/licenza-poetica.html' title='Licenza poetica'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>49</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-5177280665672014231</id><published>2011-09-05T06:51:00.000-07:00</published><updated>2011-09-05T07:26:11.660-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parole per cantare'/><title type='text'>VEDO NERO (I giorni vuoto a perdere)</title><content type='html'>&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Se tutto ha un senso&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Se niente ha senso&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Se non so dove andare...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Dove mi sono perduta&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Se passo davanti allo specchio &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;E non mi riconosco?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Se vivo stancamente,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Non ho voglia di niente,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Ma se ancora la vita&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Non è finita.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;FORSE POTREI/ FORSE DOVREI&amp;nbsp; /FORSE VORREI!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Paradigma forsennato &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Dei miei giorni vuoto a perdere:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Ecco il mio niente quotidiano&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Che mi riempie piano...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Mi annullo e mi consumo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Nel caos affastellato delle mie mattine&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Nelle pieghe svogliate delle mie giornate&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Nelle mie risate.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-5177280665672014231?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/5177280665672014231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=5177280665672014231&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5177280665672014231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5177280665672014231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/09/vedo-nero.html' title='VEDO NERO (I giorni vuoto a perdere)'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-227859374260794670</id><published>2011-08-28T05:47:00.000-07:00</published><updated>2011-08-28T13:53:30.597-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri e parole'/><title type='text'>Solita vita</title><content type='html'>Ebbene anche per quest'anno sono torntata...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A che cosa? Al tran tran non ancora perché&amp;nbsp; riprenderò il lavoro solo tra qualche giorno: sono ancora in un luogo di mezzo tra il tuffo nel passato che la Calabria rappresenta e la mia vita a Spinea, in ufficio, tra gli impegni familiari e sociali.&lt;br /&gt;Mi aggiro apatica per casa senza sapere bene che fare: mi devo ancora riprendere e trovare il ritmo.&lt;br /&gt;Andrebbe un po' meglio se non fossi impedita dal mettere il naso fuori dalla porta dai nugoli di zanzare, pappataci e altre bestie mutanti che mi assolgono e mi riempiono di mozzichi, pizzichi e prurito. Quindi trascorro gran parte del tempo chiusa in casa a far parole crociate, massimo al conputer (qualche piccolo lavoretto domestico senza strafare)&lt;br /&gt;E pensare che mentre ero via sentivo anche un po' di nostalgia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-227859374260794670?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/227859374260794670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=227859374260794670&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/227859374260794670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/227859374260794670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/08/solita-vita.html' title='Solita vita'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-6159184776807079483</id><published>2011-07-14T03:42:00.000-07:00</published><updated>2011-08-26T02:53:06.043-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vacanze'/><title type='text'>Buona estate a tutti</title><content type='html'>Un caro saluto a tuttigli amici di blog ed anche ai passanti occasionali.&lt;br /&gt;Parto per la mia agognata vacanza al mare che spero mi ritempri nello spirito e nel corpo.&lt;br /&gt;Conto molto sulle nuotate e le passeggiate di primo mattino per rinvigorire le mie stanche membra.&lt;br /&gt;Vi seguirò saltuariamente da postazioni occasionali e in ogni caso vi porterò nei miei pensieri.&lt;br /&gt;Belle cose per tutti voi e arrivederci&lt;br /&gt;Nina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-6159184776807079483?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/6159184776807079483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=6159184776807079483&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/6159184776807079483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/6159184776807079483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/07/buona-etate-tutti.html' title='Buona estate a tutti'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-619620053265988033</id><published>2011-07-10T16:24:00.000-07:00</published><updated>2011-07-10T16:30:21.938-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parole per cantare'/><title type='text'>'U coriceddu</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;Quandu vidivanu a so fotografia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;mmenz’e carti di Arconti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;supra a to’ scrivania&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;tanti ti domandavanu&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Ma comu&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;non era chiddu d’a gran tirannia?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;E tu riduliavi e nci cuntavi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;'U coriceddu tremava comu fogghja&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;cori  battenti d’omini ntanati…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;A sira a  rradju  chi faciva scrusciu&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;cu  buci rutta di luntanu parrava:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;"I Tedeschi assediaru a Stalingradu!"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;pariva chi cchiù nenti li fermava&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Mala jenìa, ferocia senza fini&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;rrivata nfinu   aundi u nosciu cori&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;battiva comu fussi primu amori.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;U&lt;i&gt; hjatu fermu e senza zirriari&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;a vita noscia comu potiva stari&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;ancora viva &lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;e mi si chiama vita…?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Si dda paccìa  vinciva&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;cchjù non si riparava la ferita.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Iddu i fermau e rihjatammu fora&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;e cumbattimmu e cumbattimu ancora...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;E po’ riduliandu  tu dicivi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;chi nta vita du n’omu e nto so cori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;nci su ricordi a littira di focu &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;E puru si t’accorgi dell’errori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;e chi non era oru ciò chi luci&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;puru u penseru resta un pocu duci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quando vedevano la sua fotografia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;tra le carte di Arconti sulla tua scrivania&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;tanti ti domandavano "Ma come?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;non era quello della gran tirannia?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;e tu un po' ridevi e raccontavi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il nostro cuore tremava come foglia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;cuor che batteva di uomini acquattati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;di sera la radio tra tanti rumori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;con voce rotta da lontano parlava&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;"I tedeschi hanno assediato Stalingrado"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;pareva che più niente li fermava...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Mala genìa, ferocia senza fine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;giunta fino dove il nostro cuore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;batteva come fosse primo amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Trattenendo il fiato senza poter parlare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;la nostra vita come poteva continuare &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;ad essere chiamata ancora vita?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se quella follia vinceva&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;più non si riparava la ferita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Lui li fermò e tornammo a respirare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;e combattemmo e combattiamo ancora...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E infine sorridendo poi dicevi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;che nella vita d'un uomo e nel suo cuore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;ci son ricordi a lettera di fuoco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;e pure se t'accorgi dell'errore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;e che non sempre è oro ciò che luce&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;pure il pensiero resta un poco dolce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,monospace; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-619620053265988033?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/619620053265988033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=619620053265988033&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/619620053265988033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/619620053265988033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/07/u-coriceddu.html' title='&apos;U coriceddu'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1070305426708650938</id><published>2011-06-09T06:42:00.000-07:00</published><updated>2011-06-09T07:13:59.247-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parole per cantare'/><title type='text'>Tempesta di sabbia in Senegal</title><content type='html'>&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Vento d’Africa bianco&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;orizzonte appannato&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;piccole formiche di mare lontano&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;e rocce d’onde e cani.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Suoni d’uccelli strani&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;alle spalle&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;e sabbia e bianche vesti.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Opalescente l'ora&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;pigra dietro il muretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;e caffè e sigarette e caffè ancora.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Nostalgia già di adesso&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;come un aroma fine sottovento.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Assurde masserizie accatastate&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;lisciate ripiegate&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;stipate a forza&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;raccolte ricevute...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Cose comprate&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;nei mercati di polvere e di mosche&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;di mani ammiccanti&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;e voci e occhi e capre,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Cose pagate al prezzo del disincanto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;e della frustrazione di impotenza&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;con l’animo sospeso&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;sull’odore di pesce ad essiccare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Miei sacri oggetti di mistificazione&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;domani e poi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;quando distanza e tempo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;evaporeranno noia e scontento&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #bf9000; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;distilleranno ancora l’illusione.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1070305426708650938?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1070305426708650938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1070305426708650938&amp;isPopup=true' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1070305426708650938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1070305426708650938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/06/africa.html' title='Tempesta di sabbia in Senegal'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-3846239096959951772</id><published>2011-05-25T01:33:00.000-07:00</published><updated>2011-05-25T01:40:51.352-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da &quot;Quando ero immortale&quot;'/><title type='text'>IL CIRCO</title><content type='html'>&lt;span style="color: #b4a7d6; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Io e le mie sorelle ci sentivamo delle stelle anzi delle STAR. Giocavamo al “Musichiere”, facendo le concorrenti, le cantanti o Mario Riva, ci preparavamo alla danza classica, trascinate dall’ambizione di Jole che ci faceva stare ore e ore attaccate alla sbarra, cioè alla testiera del letto dalla parte dei piedi. Ci ammaestrava con improbabili&amp;nbsp;esercizi di "danza classica" da lei inventati e io e Serena la seguivamo docili, riconoscendole una indiscussa autorità. Mica bau bau micio micio: lei aveva tanto di tenuta da ballo con gonnellina di pizzo nero a ruota (non era un tutù ma dava l’idea) e scarpette bianche di raso con i legacci incrociati che si era cucita da sola.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Non solo danza e musica, io passavo ore davanti allo specchio a improvvisare arringhe alla Perry Mason, denotando già allora quella vena istrionica che mi avrebbe portato un giorno a calcare le scene dei più grandi … hem …teatrini. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Il vero mito però era il circo: ginnastica acrobatica spettacolare! &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Di quando in quando in paese arrivava il Circo Gulino, una compagnia di “sgarrupati” di quindicesima categoria provenienti dalla Sicilia, e a Bova era un avvenimento. Quando se ne andavano, per più di un mese in paese circolavano ancora le battute dei pagliacci:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;“Le signorine di Bova /si metton le gonne corte /per far vedere a tutti /le loro gambe storte…”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;A volte diventavano modi di dire tipo: “E piangi bimbo? Dovevi piangere prima!” molto alla moda tra noi ragazzini. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Tra un numero e l’altro, le trapeziste cantavano le canzoni in voga: “Nessuno” e “Tintarella di luna” di Mina, “Romantica” di Renato Rascel… C’erano due bambine piccole col costumino pieno di paillettes che facevano le capriole (come le invidiavo!); un ragazzino dodicenne con l’occhio da malandrino di cui mi innamorai seduta stante, che camminava sulla fune e cantava “Ciao ciao bambina” (Oh, mi pareva proprio che guardasse dalla mia parte!)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Tra noi bambine una delle sfide più qualificanti era quella del “trapezio”. A mare, tra le capanne di frasche fatte per l’estate, ce n’era una con un paletto che sporgeva in orizzontale a circa un metro da terra e noi, agganciandoci con le gambe piegate e buttandoci all’indietro a testa in giù, ci dondolavamo ricreando il circo in una gara di coraggio e resistenza. A turno ci esibivamo e quando toccò a me volli superare tutti cercando di sostenermi con le sole punte dei piedi… Funzionò! …Ma solo per un attimo, Poi persi la presa e mi piantai di testa sulla sabbia. Devo essermi accorciata di cinque centimetri. Mi ricordo la delusione e lo smacco.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #b4a7d6; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Il dolore passava in fretta senza lacrime e soprattutto senza dirlo a mia mamma che se mai ci avrebbe aggiunto qualcosina di suo. Quindi acqua in bocca e aspettare che passi. Come quella volta che con mia sorella Serena ci dondolavamo, sempre noi del circo, appese al fil di ferro che serviva per stendere i panni, a casa di cugina Cata. Con quel dondolio il palo che sosteneva il filo ed era semplicemente appoggiato a terra, perse la presa e noi rovinammo giù battendo di nuovo la testa. Rimasi stordita per tre giorni ma non fiatai. Avrei potuto ispirare Gorkij, lo scrittore sovietico autore di “Come fu temprato l’acciaio”, un libro che lessi qualche anno dopo, quando mi buttai in politica.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-3846239096959951772?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/3846239096959951772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=3846239096959951772&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/3846239096959951772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/3846239096959951772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/05/il-circo.html' title='IL CIRCO'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-7413008070635660167</id><published>2011-05-04T10:47:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T23:38:45.561-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tu chiamale se vuoi emozioni'/><title type='text'>Il mio primo maggio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-4787a4b966136ad7" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v22.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D4787a4b966136ad7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331239883%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D677C8B44BF7699B3A14FB7D6565745CFC6DC37B8.5DA20F795FF14B64491F9D564E9BC9CF4C42DE79%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D4787a4b966136ad7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DMaDqfn1cPMdjabbwoXlNHaPPM0o&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v22.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D4787a4b966136ad7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331239883%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D677C8B44BF7699B3A14FB7D6565745CFC6DC37B8.5DA20F795FF14B64491F9D564E9BC9CF4C42DE79%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D4787a4b966136ad7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DMaDqfn1cPMdjabbwoXlNHaPPM0o&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Quest'anno ero a Bova per Pasqua ed ho prolungato la vacanza fino a ieri. Un'ordinaria vacanza fuori stagione, un'occasione per ritrovarci tra sorelle. L'idea di partenza quella di respirare gli aromi e i profumi della giovinezza: gelsomino, zagara, bergamotto, sole, passeggiate in spiaggia o tra i colori delle campagne in fiore e magari un temerario bagno di mare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;In realtà la vacanza scorreva fiacca&amp;nbsp;&amp;nbsp;(saltata la pasquetta in scampagnata, saltato il bagno marino per il brutto tempo): qualche partita a carte, qualche passeggiata in via Marina tra una pioggia e l'altra,&amp;nbsp;cibo, troppe calorie accompagnate da sensi di colpa.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Come ogni volta le aspettative erano non&amp;nbsp;completamente disattese ma in qualche modo ridimensionate.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Domenica finalmente il tempo era discreto perciò, nel primo pomeriggio, dopo l'ennesima abbuffata, io e le mie sorelle (Iole Serena e Franca) abbiamo deciso di fare una passeggiata (in macchina!) e di andare verso il cimitero: un posto per emozioni forti ed in più con un panorama mozzafiato.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Attraversiamo il ponte, poi Tripepi, poi giriamo a destra per la&amp;nbsp;strada vecchia&amp;nbsp;che va a&amp;nbsp;Bova Supra. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Alla prima curva ci troviamo davanti,&amp;nbsp;in mezzo alla strada in ordine sparso, i&amp;nbsp;suonatori della banda musicale che si&amp;nbsp;ricomponevano: chi si allacciava le scarpe, chi provava il proprio strumento, chi si raddrizzava lo spartito.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Oltre a loro cinque o sei persone, qualcuno lo conosciamo, ci sporgiamo a salutare. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Partono le note del primo pezzo: Bella ciao. &amp;nbsp;A quel punto io e le mie sorelle decidiamo che il cimitero può attendere e concitatamente cerchiamo nella strada tutta curve un posto per girare. Abbandoniamo la vettura sotto un pilone della Superstrada e rincorriamo il piccolo corteo che intanto aveva svoltato per Tripepi. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Raggiuntolo trafelate, qualcuno ci dà un garofano rosso e&amp;nbsp;ci ritroviamo, quattro donne ultra cinquantine (come direbbe Camilleri) a cantare a squarciagola Bandiera rossa, Bella ciao, l'Internazionale.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Poi siccome il repertorio della banda era più o meno esaurito, abbiamo intonato a cappella Hasta siempre! con gran successo e con i complimenti del Maestro che&amp;nbsp;ci ha chiesto di fargliene avere lo spartito.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Il corteo, a mano a mano che giunto al paese si addentrava per via Borgo, cresceva&amp;nbsp; sempre più:&amp;nbsp;una piccola sosta davanti casa di un vecchio compagno scomparso da poco, uno dei fautori della tradizione della banda; poi passaggio dalla vecchia sede della Camera del lavoro e nuova gente che si univa, anche tanti ragazzi e ragazze.&amp;nbsp;Ad ogni&amp;nbsp;fermata&amp;nbsp;un bicchiere di vino, poi più avanti sarebbero state offerte anche le "zippole", &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Il sole si era riattivato, le strade erano in salita, il caldo si faceva sentire, il vino pure,&amp;nbsp;la banda era stonata, l'allegria presente.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Eravamo vicini a casa mia perciò corsi&amp;nbsp;a&amp;nbsp;prendere la telecamera...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Non&amp;nbsp;so&amp;nbsp;quanto le immagini riescano a raccontare di quell'emozionante pomeriggio, so che per me è stato quel tuffo nel passato, nel mondo bambino degli ideali, della gioia&amp;nbsp;e della speranza che mi auguro sempre e ogni volta che torno a Bova...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-7413008070635660167?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/7413008070635660167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=7413008070635660167&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/7413008070635660167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/7413008070635660167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/05/il-mio-primo-maggio.html' title='Il mio primo maggio'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1679875081448577110</id><published>2011-04-22T00:40:00.000-07:00</published><updated>2011-04-22T00:40:29.527-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DJj6K23MO8s/TbEqen7p5bI/AAAAAAAAAFA/BmRxw8jrvTU/s1600/untitled.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" i8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-DJj6K23MO8s/TbEqen7p5bI/AAAAAAAAAFA/BmRxw8jrvTU/s1600/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: magenta;"&gt;Frohe Ostern&lt;/span&gt; , &lt;span style="color: orange;"&gt;Joyeuse Paques&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;Happy Easter&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Feliz Pascua&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;span style="color: lime;"&gt;Boa Pascoa &lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #8e7cc3;"&gt;&lt;strong&gt;Kalo Paska&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;Zalig Paasfest&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Schastilvoi Paschi&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: magenta;"&gt;Sretan Uskrs&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #93c47d;"&gt;Fouai Hwo Gie Quai Le&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: cyan;"&gt;Eid-Foss’h Mubarak&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Buine Pasche!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1679875081448577110?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1679875081448577110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1679875081448577110&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1679875081448577110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1679875081448577110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/04/frohe-ostern-joyeuse-paques-happy.html' title=''/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DJj6K23MO8s/TbEqen7p5bI/AAAAAAAAAFA/BmRxw8jrvTU/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-5377834001096359675</id><published>2011-04-20T04:25:00.000-07:00</published><updated>2011-04-20T04:25:52.159-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parole per cantare'/><title type='text'>ALEC</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-M67yqCoVVOE/Ta7BnPPNcpI/AAAAAAAAAE8/uiOA0FoDtds/s1600/alec.jpg" imageanchor="1" style="height: 180px; margin-left: 1em; margin-right: 1em; width: 276px;"&gt;&lt;img border="0" height="219px" i8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-M67yqCoVVOE/Ta7BnPPNcpI/AAAAAAAAAE8/uiOA0FoDtds/s320/alec.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Quante storie sotto il panama&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Con quel naso avanti ad esplorare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Quanti sogni dietro gli occhi impavidi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Stretti a fessura per non lasciarli scappare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Un sorriso che è quasi un riso o un pianto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;E la barba di tre giorni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Con le spalle forti e grandi e curve&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;E un pensiero che ritorni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Proprio al punto da cui era partito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Per i suoi mari, nei suoi giorni strani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Ancora a caccia di donne e di eroi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Coi coltelli e con i cani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Serate d’estate&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Serenate&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Rumori di chitarra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Con l’amico disperato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Lattine di birra in fila sul muro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;E il futuro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Che si mescola al passato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Il giaguaro è fermo immobile concentrato&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Fissa un crocevia di punti fuori di sé&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Nell’indolente pomeriggio calabro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Odoroso&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Di fico lattiginoso.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-5377834001096359675?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/5377834001096359675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=5377834001096359675&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5377834001096359675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5377834001096359675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/04/alec.html' title='ALEC'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-M67yqCoVVOE/Ta7BnPPNcpI/AAAAAAAAAE8/uiOA0FoDtds/s72-c/alec.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1654183699760920604</id><published>2011-04-15T04:01:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T04:01:27.057-07:00</updated><title type='text'>Gelsominaie dal libro di Ninì Martelli " L'avventura di un uomo"</title><content type='html'>&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;In quel periodo (primi anni '30, n.d.b.)&amp;nbsp;fu dato inizio alla coltivazione del gelsomino per fare i profumi. Incaricato di tale impresa era il S. Cundari, nostro vicino di casa il quale, sapendo che mia madre aveva lavorato in tale coltura in Francia, dove eravamo stati emigrati per un paio di anni, le propose di fargli da assistente ed insegnare alle operaie i metodi di piantagione e potatura.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Iniziò così l’avventura dei gelsomini che poi si estese in parecchi comuni della provincia di Reggio, dando lavoro a migliaia di donne raccoglitrici.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Come il gelsomino cominciò a vendersi, venne impiantata la prima distilleria sperimentale, costruita in Francia.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Il gelsomino esiste dove c’è miseria e la manodopera costa pochissimo. Ricordo quelle povere donne scalze e malvestite che si portavano dietro i figlioletti. I più grandicelli raccoglievano come potevano i fiori per aiutare le madri, e i più piccini venivano avvolti in qualche vecchia coperta e coricati tra i filari.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Lavoro massacrante che aveva inizio al mattino alle quattro per finire verso le dieci. Molte ore poi bisognava attendere per la pesa, che veniva calcolata un po’ più bassa per via dell’umidità.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Come se non bastasse la fatica, il disagio veniva dalle malattie provocate da alcuni tipi di concime, in cui si annidavano parassiti che, attraverso i piedi scalzi, contaminavano le raccoglitrici. Nelle persone infettate si formava nello stomaco un ammasso di parassiti filamentosi e le vittime diventavano sempre più deboli ed esangui. Più di qualcuna morì.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;In seguito fu trovato un rimedio e facevano ingoiare alle persone infettate delle capsule (contenenti etere?) che si aprivano nello stomaco e il farmaco uccideva i parassiti.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CsijjZLS0sI/TagkjDCfAGI/AAAAAAAAAE4/rWL8Hphfh4Y/s1600/gelsominaie2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;img border="0" height="218" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-CsijjZLS0sI/TagkjDCfAGI/AAAAAAAAAE4/rWL8Hphfh4Y/s320/gelsominaie2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;Il buono che mi ricordo è che dopo la raccolta dei fiori le donne rientrando a casa lasciavano una scia di profumo che nessun prodotto confezionato può pareggiare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1654183699760920604?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1654183699760920604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1654183699760920604&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1654183699760920604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1654183699760920604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/04/gelsominaie-dal-libro-di-nini-martelli.html' title='Gelsominaie dal libro di Ninì Martelli &quot; L&apos;avventura di un uomo&quot;'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-CsijjZLS0sI/TagkjDCfAGI/AAAAAAAAAE4/rWL8Hphfh4Y/s72-c/gelsominaie2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-2810250670532586256</id><published>2011-04-10T23:59:00.000-07:00</published><updated>2011-04-11T00:02:01.780-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ospitate'/><title type='text'>Grazie Concita</title><content type='html'>&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;IL NOSTRO POSTO &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #e69138;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;Sono cresciuta in un Paese fantastico di cui mi hanno insegnato ad essere fiera. Sono stata bambina in un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;tempo in cui alzarsi a cedere il posto in autobus a una persona anziana, ascoltare prima di parlare, chiedere ...scusa, permesso, dire ho sbagliato erano principi normali e condivisi di una educazione comune. Sono stata ragazza su banchi di scuola di città di provincia dove gli insegnanti ci invitavano a &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;casa loro, il pomeriggio, a rileggere ad alta voce i testi dei nostri padri per capirne meglio e più piano la lezione. Sono andata all’estero a studiare ancora, ho visto gli occhi sbigottiti di coloro a cui dicevo che se hai bisogno di ingessare una frattura, nei nostri ospedali, che tu sia il Rettore dell’Università o il bidello della Facoltà fa lo stesso, la cura è dovuta e l’assistenza identica per tutti. Sono stata una giovane donna che ha avuto accesso al lavoro in virtù di quel che aveva imparato a fare e di quel che poteva dare: mai, nemmeno per un istante, ho pensato che a parità di condizioni la sorte sarebbe stata diversa se fossi stata uomo, fervente cattolica, ebrea o musulmana, nata a Bisceglie o a Brescia, se mi fossi sposata in chiesa o no, se &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;avessi deciso di vivere con un uomo con una donna o con nessuno. Ho saputo senza ombra di dubbio che essere di destra o di sinistra sono cose profondamente diverse, radicalmente diverse: per troppe ragioni da elencare qui ma per una fondamentale, quella che la nostra Costituzione – una Costituzione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;antifascista - spiega all’articolo 2, proprio all’inizio: l’esistenza (e il rispetto, e il valore, e l’amore) del prossimo. Il “dovere inderogabile di solidarietà” che non è concessione né compassione: è il fondamento della convivenza. Non erano mille anni fa, erano pochi. I miei genitori sapevano che il mio futuro sarebbe stato migliore del loro. Hanno investito su questo – investito in educazione e in conoscenza – ed è stato così. È stato facile, relativamente facile. È stato giusto. Per i nostri figli il futuro sarà peggiore del nostro. Lo è. Precario, più povero, opaco. Chi può li manda altrove, li finanzia per l’espatrio, insegna loro a “farsi furbi”. Chi non può soccombe. È un disastro collettivo, la più grande tragedia: stiamo perdendo la &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #e69138;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;fiducia, la voglia di combattere, la speranza. Qualcosa di terribile è accaduto negli ultimi vent’anni. Un modello culturale, etico, morale si è corrotto. La politica non è che lo specchio di un mutamento antropologico, i modelli oggi vincenti ne sono stati il volano: ci hanno mostrato che se violi la legge basta &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;avere i soldi per pagare, se hai belle le gambe puoi sposare un miliardario e fare shopping con la sua carta di credito. Spingi, salta la fila, corrompi, cambia opinione secondo la convenienza, mettiti al soldo di chi ti darà una paghetta magari nella forma di una bella presidenza di ente pubblico, di un ministero. Mettiti in salvo tu da solo e per te: gli altri si arrangino, se ne vadano, tornino a casa loro, crepino. Ciò che si è insinuato nelle coscienze, nel profondo del Paese, nel comune sentire è un problema più profondo della rappresentanza politica che ha trovato. Quello che ora chiamiamo "berlusconismo” ne è stato il concime e ne è il frutto. Un uomo con un potere immenso che ha promosso e salvato se stesso dalle conseguenze che qualunque &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;altro comune cittadino avrebbe patito nelle medesime condizioni - lo ha fatto col denaro, con le tv che piegano il consenso - e che ha intanto negli anni forgiato e avvilito il comune sentire all’accettazione di questa vergogna come fosse “normale”, anzi auspicabile: un modello vincente. È un tempo cupo quello in cui otto bambine su dieci, in quinta elementare, sperano di fare le veline così poi da grandi trovano un ricco che le sposi. È un tempo triste quello in cui chi è andato solo pochi mesi fa a votare alle primarie del Partito &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Democratico ha già rinunciato alla speranza, sepolta da incomprensibili diaspore e rancori privati di uomini pubblici. Non è irrimediabile, però. È venuto il momento di restituire ciò che ci è stato dato. Prima di tutto la mia generazione, che è stata l’ultima di un tempo che aveva un futuro e la prima di quello che non ne ha più. Torniamo a casa, torniamo a scuola, torniamo in battaglia: coltivare i pomodori dietro casa non è una buona idea, metterci la musica in cuffia è un esilio in patria. Lamentarsi che “tanto, ormai” è un inganno e un rifugio, una resa che pagheranno i bambini di dieci anni, regalargli per Natale la playstation non è l’alternativa a una speranza. “Istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza”, diceva l’uomo che ha fondato questo giornale. Leggete, pensate, imparate, capite e la vita sarà vostra. Nelle vostre mani il destino. Sarete voi la giustizia. Ricominciamo da qui. Prendiamo in mano il testimone dei padri e portiamolo, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;navigando nella complessità di questo tempo, nelle mani dei figli. Nulla avrà senso se non potremo dirci di averci provato. Questo solo posso fare, io stessa, mentre ricevo da chi è venuto prima di me il compito e la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;responsabilità di portare avanti un grande lavoro collettivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #e69138;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;L'Unità - Concita de Gregorio&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-2810250670532586256?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/2810250670532586256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=2810250670532586256&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2810250670532586256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2810250670532586256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/04/grazie-concita.html' title='Grazie Concita'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1524262292431361180</id><published>2011-03-31T01:06:00.000-07:00</published><updated>2011-03-31T01:08:50.832-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da &quot;Quando ero immortale&quot;'/><title type='text'>I Ziti!</title><content type='html'>&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;…Quando mia sorella Chicca si sposò (e io avevo due anni) tutti si divertivano con i miei commenti. A Ninì, “u zitu”, dicevo: “T’a maritasti? E portattilla!” te la sei sposata? E allora portatela via. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Vedendo mia mamma che le approntava il corredo: “E tutti sti cosi nci duni? Tutti i cosi a idda?” Evidente che si faceva già strada il mio senso di giustizia sociale: eravamo in tanti, ce ne sarebbe stato per tutti? Infine, di fronte alla commozione dei grandi: “E vui chi nci ciangiti affari! Pari chi mori: si marita e basta!” Cosa state a piangere, non muore mica, si sposa soltanto! Quella saggezza spicciola che mi ha accompagnato per tutta la vita, assieme al bisogno di sdrammatizzare e di trovare la via di scampo per tutto.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Alla festa di matrimonio di Chicca posso collocare il mio ricordo più antico. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Il matrimonio di Chicca rappresenta uno dei capisaldi dell’epopea familiare, un matrimonio veramente inusuale: in assoluto il primo matrimonio civile a Bova Marina e sicuramente uno dei primi in tutta Italia.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Era successo che il prete, per celebrare le nozze, pretendeva che mia sorella gli firmasse una carta in cui diceva che mio padre la obbligava a votare per i comunisti (era il periodo in cui i comunisti mangiavano i bambini e il clero tutto era impegnato in una santa crociata). Un ricatto a cui mia sorella non intese sottostare: il corteo, arrivato all’altezza della chiesa, tirò dritto e continuò fino al Municipio, mentre il prete si mangiava il fegato! &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Questi fatti si raccontavano in famiglia e ci sono ancora le foto del matrimonio: il corteo sul ponte della fiumara, gli sposi in Municipio che firmano: Chicca in un vestito di raso color avorio splendido nella sua semplicità e Ninì, allegro, con una faccia da attore americano.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Il mio ricordo, chiaro e circoscritto, si colloca durante il rinfresco.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Casa degli sposi, gli invitati seduti sulle sedie allineate lungo il perimetro della stanza; ogni tanto qualcuno passava con un vassoio pieno di "cumpetti e pastetti" con in mezzo tanti cioccolatini incartati con quelle belle stagnole colorate. Mi passavano davanti ma nessuno mi offriva. Evidente che non tenevano nella dovuta considerazione il fatto che fossi sorella della sposa. E che cavolo! &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Allora vado nell’altra stanza, quella da cui partivano quei dolci vassoi, forte del mio ruolo e col fermo proposito di esercitare il mio proprio diritto di prelazione. Già dalla porta si vedeva il tavolo, al centro della stanza, su cui era stata riversata una piramide di quelle leccornie. Andavo matta soprattutto per la cioccolata, tanto che fantasticavo che, se fossimo tutti fatti di cioccolato invece che di carne, io mi mangiavo per esempio un braccio, e poi quello mi ricresceva e me lo potevo rimangiare all’infinito: che dolce vita! &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Mi piacevano tanto anche i “pastetti” fatti con la pasta di mandorle e un pezzo di ciliegia candita sopra. Per ultimi venivano i confetti, con la mandorla dentro, che però erano tanto duri. Quelli erano per il prestigio sociale. Infatti noi bambini facevamo a gara a chi ne raccoglieva di più quando, fuori dalla chiesa, i parenti degli sposi li lanciavano in aria (la moda del riso fu importata molto tempo dopo da quelli che erano stati al nord). Nessuno si vergognava di raccogliere i confetti da terra, neanche i grandi, e noi bambini ci lanciavamo nella mischia. Poi ci ritrovavamo ognuno con il suo bottino di confetti interi rotti e scheggiati a contarli per vedere chi era stato più bravo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Dunque: a) sono la sorella della sposa, b) ho libero accesso alle stanze interne, c) sul tavolo c’è una vera montagna di dolci, d) posso prenderne quanto voglio, e) …e quando mi ricapita una cosa del genere?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Mi precipito dentro, decisa ad approfittare della circostanza quando, appena superata la soglia, vedo seduto di sghembo su una sedia alla mia sinistra un signore con una pancia enorme (penso fosse quello che in paese chiamavamo “U Piparu” e sul quale circolavano tanti aneddoti buffi dovuti alla sua mole). Tutta la baldanza e la determinazione di poco prima sparirono alla vista di quell’uomo che mi incuteva soggezione. Che fare? Scoppiare a piangere? Girarmi e tornare indietro? Fingere di star cercando qualcuno? &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Dopo un primo momento di smarrimento proseguii come in automatico fino al tavolo, allungai la mano e presi un unico cioccolatino, guadagnando al più presto l’uscita.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Fu lì, credo, che si incardinò la prima costante: quella delle occasioni mancate. Per quel che ricordo cominciai quella volta, a due anni, e da allora un’inarrestabile galoppata finché non si sono quasi del tutto esaurite le occasioni da perdere.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1524262292431361180?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1524262292431361180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1524262292431361180&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1524262292431361180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1524262292431361180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/03/i-ziti.html' title='I Ziti!'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-4754033688511831995</id><published>2011-03-14T06:16:00.000-07:00</published><updated>2011-03-15T02:05:11.744-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da &quot;Quando ero immortale&quot;'/><title type='text'>IMPRINTING</title><content type='html'>&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Nella mia vita la Costante n. 1 (quella delle Occasioni Mancate) si ritrova spesso intrecciata con la Costante&amp;nbsp;n. 2 che si può riassumere in “Ma perché non mi dite mai a che gioco giochiamo?” comparsa nella mia esistenza, e incardinatasi&amp;nbsp; stabilmente, molto probabilmente a partire dall'episodio del Piano (C). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;…Era successo durante una missione esplorativa della nostra squadra di ragazzine del rione Tripepi capitanata dalle mie sorelle più grandi. Battevamo il territorio nelle vicinanze di casa. Mi pare fosse dalle parti del mulino che qualcuno trovò una vecchia moneta fuori corso del periodo fascista. Era una moneta da una lira con il profilo di Mussolini da una parte e un’aquila dall’altra. Aveva l’aspetto delle 100 lire: una vera fortuna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Il consiglio di guerra decise che avremmo provato a spacciarla nella bottega di Ursulina, un’ignorantona che sapeva appena appena leggere e scrivere (per esempio una volta che doveva segnare sulla &lt;em&gt;libretta &lt;/em&gt;un acquisto fatto a credito, invece di scrivere il nome di mia sorella Francesca&amp;nbsp;scrisse “&lt;em&gt;Lazza Frasca&lt;/em&gt;” . Questa cosa scatenò una feroce ironia da parte di tutta la famiglia, e anche noi piccole ci sentivamo autorizzate a dileggiare la detestata Ursula). La quale del resto era veramente odiosa e a noi bambine non ci poteva vedere. Anche a mia mamma non andava a genio perché si dava tante arie, dato che se la passava molto meglio di noi. Raccontava di una volta che si trovava nella sala d’attesa del dottore, tanta gente ognuno aspettando il proprio turno, quando arrivò Ursula. Piena di boria, "&lt;em&gt;panza&amp;nbsp;avanti&lt;/em&gt;" e senza salutare&amp;nbsp;nessuno,&amp;nbsp;entrò dritta dritta nell’ambulatorio del medico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Tanti buoni motivi, dunque, per centrare il bersaglio. Sì, ma chi ci va? Tutte la temevano, perché era capace anche di menare le mani e chissà che altro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;“Mandiamoci Nina” che ero io, la più piccola e insospettabile. Quella che se Ursula si fosse accorta dell’inganno, poteva ancora passare come un’altra vittima innocente dei falsari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Dunque, addestrata per la bisogna, entro nella bottega che era vuota e, garbatamente chiamo: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;- Donna Ursulina?...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;La vecchia abitava là stesso e quindi affacciava ogni tanto, ma in genere stava nel retro a fare le sue faccende.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Dopo un pezzo arriva e, indifferente alla mia grazia infantile, chiede brusca: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;- Chi voi? &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;- Menzu chilu ‘ i zzuccheru… &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;e appoggiai la moneta sul bancone, girata dalla parte che c’era la testa di Mussolini. Lei con quei suoi piccoli occhietti diffidenti la prese in mano. La guardò la guardò la guardò. Era evidente che si era accorta che non era buona. Lei, una bottegaia, e per di più malfidata e maldisposta. Mentre pensavo al piano (A): discolparmi giurando e spergiurando sulla mia buona fede, stavo là con il fiato sospeso, un occhio a Ursula e uno alla porta, pronta a battere in ritirata: piano (B). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Dopo un tempo che mi sembrò eterno, Ursula, che non aveva mai rigirato la moneta dalla parte dell’aquila, pur non del tutto rasserenata (o era la mia immaginazione?) aprì il cassetto dove teneva i soldi e la fece cadere là in mezzo. Poi appoggiò sulla bilancia uno di quei fogli di carta dei bottegai, gialli e porosi e sopra ancora un altro foglio più piccolo di carta oleata (uno dei suoi trucchi per guadagnarci sul peso) e con la grossa sessola luccicante cominciò a versare lo zucchero. Una stupenda montagnola friabile bianca entusiasmante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Io ero paralizzata, il cervello che girava a vuoto e non riuscivo a comprendere cosa stesse succedendo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Avanti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Ursula ha pesato, appoggia&amp;nbsp;tutto sul banco e comincia a confezionare il pacchetto (Io andavo matta per quel rapido movimento di mani che partiva dalla base, ai due lati dell’involucro e con un abile gioco di pollice da una parte e indice e medio dall’altro, saliva su su veloce, facendo tante piccole pieghette fino a chiudere il tutto in quella tipica forma triangolare di quando si vendevano i prodotti sfusi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Come dicevo, non ero preparata… Io avevo due piani:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;(A) Se ne accorge e io professo innocenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;(B) Si arrabbia di brutto non credendomi e io scappo… &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Ma tutto questo zucchero e tutto quel resto non erano previsti! La mia centralina si era inceppata e non mandava più istruzioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Non sapevo che fare e dev’essere stato perché ero a bocca aperta che la scemenza trovò la strada libera. Infatti, senza capire cosa stava succedendo e perché, sentii la mia propria piagnucolosa voce che diceva (roba da non crederci!) “&lt;em&gt;Eranu farsi&lt;/em&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;E-ra-no-fal-si!! EH?!! Ma come? La vecchia taccagna aveva abboccato… aveva mescolato la moneta falsa in mezzo a quelle buone, e chi avrebbe più potuto incolparmi?... Mi aveva pesato mezzo chilo di zucchero… Mi aveva anche messo a disposizione un piccolo tesoro…E io?! Io rinunciavo a tutto e per giunta autodenunciandomi?! Ma perché?!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Per onestà? Per non fare peccato mortale? Per paura dell’inferno? Non so dirlo ora ma credo per niente di tutto questo: il fatto è che io ho bisogno di istruzioni precise. Se mi avessero preparata per il paradosso di una bottegaia che si fa abbindolare nel suo da una mocciosa, avrei sicuramente portato a termine l’impresa. Sarei tornata con mezzo chilo di zucchero e un sacco di soldi veri e forse la mia vita avrebbe preso un’altra piega: per anni e anni pensai con rammarico a tutta la cioccolata che avrei potuto comprare!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Naturalmente Ursula, messa alla berlina da una bambina di cinque anni, andò su tutte le furie e sbraitò e ingiuriò e deprecò la cattiva educazione ecc. ecc. Fuggii e mi misi in salvo ma il gruppo dei mandanti fu ancora più spietato: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Ma&amp;nbsp;sei scema?! Quanto sei cretina! Ma vattene!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Ma come? Anziché congratularsi con me per lo scherzo riuscito (se era uno scherzo non si doveva fare per davvero, no?) si imbufalirono come bisce per i danni che avevo provocato: la perdita del giusto bottino e le immancabili ritorsioni di Ursula. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ea9999; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;Non ricordo che mi abbiano picchiato ma mi sentivo come quando si dice: dalle stelle alle stalle.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-4754033688511831995?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/4754033688511831995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=4754033688511831995&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4754033688511831995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4754033688511831995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/03/imprinting.html' title='IMPRINTING'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-4385581805231288619</id><published>2011-02-28T07:41:00.000-08:00</published><updated>2011-03-08T04:50:29.095-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parole per cantare'/><title type='text'>FOTOGRAFIE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-rcjzr-tgSko/TXYPZJhb12I/AAAAAAAAAE0/ScquplrWFGQ/s1600/Micu.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; height: 337px; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; width: 270px;"&gt;&lt;img border="0" height="320" q6="true" src="https://lh6.googleusercontent.com/-rcjzr-tgSko/TXYPZJhb12I/AAAAAAAAAE0/ScquplrWFGQ/s320/Micu.jpg" width="238" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Una foto in bianco e nero&lt;br /&gt;sullo sfondo rocce chiare&lt;br /&gt;Carne stanca dalla canottiera&lt;br /&gt;e mani macchiate dal tempo&lt;br /&gt;incrociate sulle tue ginocchia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tuo sguardo del disincanto&lt;br /&gt;all’ombra del cappello bianco&lt;br /&gt;fugge lontano l’orizzonte&lt;br /&gt;Una ruga ti segna la fronte&lt;br /&gt;una linea d’amarezza fine&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Teatri lontani di vita e di lotte &lt;br /&gt;condensati in grumo di ricordi&lt;br /&gt;Nove figli ed eri solo&lt;br /&gt;come un uomo&amp;nbsp;quando è solo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dov’è adesso quello sguardo &lt;br /&gt;dov’è adesso la tua casa&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;dove c’è per me la chiave &lt;br /&gt;per capire cos’è stato.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: purple; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-4385581805231288619?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/4385581805231288619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=4385581805231288619&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4385581805231288619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4385581805231288619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/02/fotografie.html' title='FOTOGRAFIE'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-rcjzr-tgSko/TXYPZJhb12I/AAAAAAAAAE0/ScquplrWFGQ/s72-c/Micu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-5182419422228288221</id><published>2011-02-15T00:51:00.000-08:00</published><updated>2011-02-15T01:04:51.061-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazioni'/><title type='text'>FAC SIMILE</title><content type='html'>&lt;span style="color: #e69138; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Lo ripropongo per chi se lo fosse perso: &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la con&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;danna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;sempre il tornaconto. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;rappresentare." &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a B.Mussolini...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-5182419422228288221?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/5182419422228288221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=5182419422228288221&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5182419422228288221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5182419422228288221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/02/ma-guarda-un-po.html' title='FAC SIMILE'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-8976522646827313622</id><published>2011-02-14T00:54:00.000-08:00</published><updated>2011-02-14T04:45:57.355-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri e parole'/><title type='text'>AL COLLO UNA SCIARPA BIANCA</title><content type='html'>&lt;span style="color: #674ea7; font-size: x-large;"&gt;Ieri ne ho viste tante, ero in una piccola piazza anzi in un Campo, perché a Venezia si chiamano così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-size: x-large;"&gt;Dirigendomi verso Campo Santa Margherita,&amp;nbsp;assieme ad altre donne tutte più o meno del mio periodo storico, mi dicevo che ci saremmo tritrovate in tante più vicine ai cinquanta che ai quaranta, e che potevamo essere ironicamente descritte come vecchie e patetiche vetero femministe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-size: x-large;"&gt;La cosa più bella è che c'erano tante giovani, tanti ragazzi e uomini con cartelli spiritosi ed efficaci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-size: x-large;"&gt;Una&amp;nbsp;giovanissima distribuiva un volantino che ho letto&amp;nbsp;fino in fondo. Poi avrei voluto abbracciarla ma non l'ho più trovata nella folla. Ne riporto&amp;nbsp;qualche passaggio :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;"Siamo cresciute con Non è la Rai e Beverly hills e in qualche modo questi programmi hanno plasmato i nostri modelli estetici: ci mettiamo il reggiseno, andiamo dall'estetista, ci facciamo la ceretta e ci mettiamo lo smalto.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;...Non abbiamo nulla come generazione, avremo forse dei figli ma è difficile immaginare oggi come mantenerli...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Come le ragazze di Arcore non abbiamo nulla. Non abbiamo lavoro, non abbiamo garanzie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;...Nonostante tutte queste incertezze Io non voglio affidare il mio futuro al fatto che sono brava a spogliarmi, non ho voglia di spiattellare le mie tette in faccia a tutte le persone che sono importanti, non ho voglia di mostrare il mio&amp;nbsp;didietro negli stacchetti di Striscia la notizia, non ho voglia di essere considerata stupida quando invece sono intelligente e furba...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;...Io il mio futuro ho deciso di costruirlo nelle piazze urlanti di questo paese, non nei palazzi chiusi dove non si sa bene cosa accade, siano essi il parlamento della Repubblica o la villa privata di Berlusconi...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;... Siamo in tante e abbiamo voglia di costruire le nostre relazioni in modo nuovo, bello, egualitario. Abbiamo voglia di divertirci, eccitarci, godere: ma vogliamo farlo alla pari, senza alcuna subalternità..."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-size: x-large;"&gt;Ho fatto un po' di foto per documentare quel che ho visto che spero presto di poter condividere in questo spazio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-8976522646827313622?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/8976522646827313622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=8976522646827313622&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/8976522646827313622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/8976522646827313622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/02/al-collo-una-sciarpa-bianca.html' title='AL COLLO UNA SCIARPA BIANCA'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1080470476174977395</id><published>2011-02-03T07:24:00.000-08:00</published><updated>2011-02-03T07:41:37.392-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lingua madre'/><title type='text'>Vita mbrogghjuna</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;Nc’ennu penseri chi rrivanu suli&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;senza mi sai chi pensi a certi cosi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;comu hjumara chi no nd’avi mari&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;currinu senza strati e senza muri&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;Nci sunnu jorna chi volissi jri ndarretu&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;a quando era figghjola e non sapìa &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;chi sta vita è mbrogghjuna e ndi pezzìa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;lu cori e a menti&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;stuta li speranzi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;Cu ti voliva beni si ndi ìu&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;e si ndi ìru prima mi capisci &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;quantu valiva a pena mi nciu dici&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;ca nto to pettu stavanu cu tia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;Vita mbrogghjuna chi ti deludìu&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;pensavi chi facivi grandi cosi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;poi chianu chianu passavanu li jorna&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;li misi e l’anni schjumpivanu li rosi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;E tu ora si rosa spampanata&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;ddu sensu chi cercavi non si trova&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;campasti comu a tanti a picca a vota&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;nu pocu sutta, nu pocu supra a rota&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;Eppuru pensi non ci faci nenti&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;ti veni sulu un pocu pe mi ridi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;si senti i buci e puru li grancassi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;di certa genti chi cusà chi ssi cridi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;Pensi “comunqui sugnu nti sta terra&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;canuscìa e me figghj e a me maritu&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;a certi amici vicini di penseru…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;Giru ogni tantu u mundu&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;mi piaci assai mi jocu &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;e po’ l’estati&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #8e7cc3; font-size: large;"&gt;pozzu tornari a Bova cu i me frati”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Ci son pensieri che arrivano da soli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Senza saper che pensi a certe cose&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Come torrente che non trova mare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Corrono senza strade e senza mura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Ci son giornate che vorrei andare indietro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;A quando ero bambina e non sapevo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Che la vita è imbrogliona e ti rovina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Il cuor la mente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Spegne le speranze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Chi ti voleva bene se n’è andato &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;E andando via il tempo non t’ha dato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Di capire quanto era importante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Avergli detto quel che ora senti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Vita imbrogliona che ti ha deluso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Pensavi di far tante grandi cose&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Poi piano piano passavano i giorni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;I mesi e gli anni, sfiorivano le rose&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;E tu ora sei rosa ormai matura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Quel senso che cercavi non si trova&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Hai vissuto come tanti un po’ alla volta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Stando un po’ sotto e un poco sulla ruota&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Eppure pensi “e chi se ne frega”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Ti viene sol da ridere un bel poco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Ai toni alti e pure alle grancasse&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Di certa gente che chissà chi si crede&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Pensi: comunque sono su 'sta terra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Ho conosciuto i miei figli e mio marito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;E certi amici vicini di pensiero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Giro ogni tanto il mondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Mi piace assai giocare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;E poi ogni estate &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #f6b26b; font-size: large;"&gt;Coi miei a Bova posso ritornare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1080470476174977395?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1080470476174977395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1080470476174977395&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1080470476174977395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1080470476174977395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/02/vita-mbrogghjuna.html' title='Vita mbrogghjuna'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-6731532076909854631</id><published>2011-01-25T03:04:00.000-08:00</published><updated>2011-01-25T03:09:37.382-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri e parole'/><title type='text'>L'Unto, l'Onto e l'Onta</title><content type='html'>&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;Ieri sera ho assistito all'Infedele, la trasmissione di Gad lerner sulla 7&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;E' una delle poche trasmissioni che riesco ancora a guardare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;In genere la preferisco ad altre, urlate e&amp;nbsp;funestate da guastatori professionisti&amp;nbsp;il cui compito non è tanto esprimere al meglio la propria posizione ma impedire che chiunque altro riesca a farlo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;Da Lerner si cerca in genere di approfondire i temi, coglierne i nessi anche meno evidenti,&amp;nbsp;fare una&amp;nbsp;lettura socio-culturale degli accadimenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;Un passaggio che mi è piaciuto moltissimo è stata la citazione di Moravia: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per saper spendere ci vuole cultura &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;... (altro che lo sfarzo pacchiano e cafone così ostentato nei media&amp;nbsp;dai nuovi potenti)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;Ho trovato illuminante e molto interessante la tesi della poetessa medio orientale sul sultano e sull'harem, che a suo dire è più presente nell'immaginario collettivo (maschile e femminile) della nostra società occidentale di quanto non si direbbe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;Perciò una conversazione di buon livello per comprendere più che&amp;nbsp;per tranciare giudizi, senza mai cedere al luogo comune.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;Poi ad un certo punto&amp;nbsp;una telefonata in diretta: rabbiosa, con gli ormai scontati insulti, improperi, i soliti atteggiamenti da padrone (un brava a Iva Zanicchi che ha resistito all'impulso del cane)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;Che cosa&amp;nbsp;avrà&amp;nbsp;colto&amp;nbsp;B. delle riflessioni e dei contenuti fin lì espressi, per reagire con tanto livore e menando colpi all'impazzata? Vorrei dire un bel niente, tanto appariva diverso il modello culturale di riferimento,&amp;nbsp;anche nel linguaggio e nei toni: Lerner ha risposto puntualmente senza mai perdere la classe,&amp;nbsp;lui appariva aggressivo e&amp;nbsp;incapace di sostenere il minimo contraddittorio&amp;nbsp;( pare che ultimamente riesca ad esprimersi esclusivamente nel soliloquio)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;Penso invece che vi&amp;nbsp;abbia fiutato il pericolo rappresentato dal pensiero libero, critico,&amp;nbsp;non schierato,&amp;nbsp;scevro da indottrinamento; quello&amp;nbsp;che ingaggia&amp;nbsp; un&amp;nbsp;vero confronto&amp;nbsp;delle idee,&amp;nbsp;che&amp;nbsp;può&amp;nbsp;risuonare nelle coscienze e smuoverle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-size: large;"&gt;(Quelle stesse coscienze che lui e i suoi potenti mezzi cercano disperatamente di addormentare).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-6731532076909854631?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/6731532076909854631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=6731532076909854631&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/6731532076909854631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/6731532076909854631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/01/lonto-e-lonta.html' title='L&apos;Unto, l&apos;Onto e l&apos;Onta'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-110129092069283905</id><published>2011-01-10T06:11:00.000-08:00</published><updated>2011-01-10T08:37:02.221-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CenerentoNina'/><title type='text'>CenerentoNina - 2^ parte</title><content type='html'>&lt;span style="color: #38761d; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: large;"&gt;... &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #38761d; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Sulla porta c'è mia sorella J. che mi fa segno di andare. Ha stampata in faccia un'espressione che non capisco, ma che mi apre un buco nello stomaco.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Che vuoi?&lt;br /&gt;Lei mi prende per un braccio e mi trascina fuori. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fuori c'è anche S. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fuori c'è anche mio padre "Venite a casa, che vostra madre non si sente bene." &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Rivolgendosi ad un amico di mia sorella: "Niente, niente, passavo di qua e sono venuto a prendere le mie figlie. Mia moglie si sente poco bene."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;La festa appena cominciata è già finita.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;In macchina, tutt'e tre sedute dietro mentre mio padre chiacchierava con l'amico che l'aveva accompagnato, ci guardavamo con la morte nel cuore. Sapevamo cosa ci aspettava a casa, cosa voleva dire &lt;em&gt;"Vostra madre non si sente bene..."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;E ora, povera Cenerentola, chi ti salverà dalle ire della Strega Cattiva?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Già vedevo la scena: mia madre che ci aspettava sul balcone, gli occhi che lampeggiavano come fari abbaglianti. Mentre noi saliamo le scale, lei che si precipita alla porta per bloccarci sull'ingresso e farci passare sotto le forche caudine dei suoi rimproveri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Io, comunque, per parte mia, mi proponevo di entrare per ultima e di mimetizzarmi col mobilio. Dopo tutto non ero la più piccola? La cosa essenziale era rimanere fermi come un pezzo di legno e non tentare di giustificarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Arrivati sotto casa, mio padre ci dice di salire e se ne va in Sezione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Il palazzo sembra deserto e la regina madre non si vede...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Che strano, il balcone è deserto... Saliamo i diciassette gradini come fossero le scale del patibolo. Nessuno sulla porta. Silenzio. Non c'è nessuno??!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La mamma è di là che lavora all'uncinetto. Io e le mie sorelle ci guardiamo sconcertate: niente si svolge come da copione. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Camminiamo in giro per le tre stanze che formano casa nostra come tre fantasmi. Parliamo a voce bassa e molto gentilmente ci rivolgiamo alla Signora. Quando siamo fuori dalla sua vista ci scapicolliamo in smorfie e gesti interrogativi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Cercavamo di capire come mai andasse tutto liscio, non era mica normale!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;"Forse il papà passava veramente di là..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;In un posto sperduto e isolato? Ma per piacere!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;"Forse il papà non ha detto niente alla mamma, sapendo il suo carattere da tragedia greca, per evitare..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Specchio specchio delle mie brame, chi è il miglior padre del reame?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Sembrava un gesto troppo magnanimo anche per nostro padre, ma era l'unica spiegazione logica. D'altronde era un fatto che mia mamma era un'acqua cheta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Al secondo giorno, ringalluzzite, ci provavamo anche in qualche piccola scaramuccia, ma senza strafare &lt;em&gt;"Non tocca a me lavare i piatti...." "Io non li lavo se non c'è la saponina..." "Io non ci vado a comprarla..."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Respirando proprio liberamente, il terzo giorno eravamo ormai convinte della bontà paterna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Specchio specchio delle mie brame, possibile che sia proprio il mio, il miglior padre del reame?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Ah, sì! Il papà è proprio un grand'uomo! Lui sì che è di idee aperte,&amp;nbsp;un uomo proiettato verso il futuro, non per niente è un progressista, un comunista, UN EROE!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;E vissero felici e conté...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;XXXX XXXXXX XXXXXX XXX!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: large;"&gt;(come un boato, un urlo belluino, la voce del padrone, cioè mio&amp;nbsp;padre ci chiamò a rapporto)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Come una freccia al curaro ci&amp;nbsp;colpì l'eco dei nostri nomi infilati uno dietro l'altro in un significativo ordine di età, accompagnati dall'avverbietto "qui"&amp;nbsp; piccolo e corto ma carico di pioggia.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A mano a mano che la paralisi si espandeva per le nostre membra,&amp;nbsp;il nostro idolo si infrangeva e con esso tutti i nostri più recenti propositi di essere belle e buone e di fuggire le occasioni prossime del peccato...amen!&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #274e13;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;da : Qual&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;cuno ha visto per caso una scarpetta di cristallo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Titolo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;COME TRADIRE UNA FIDUCIA MAI ACCORDATA E MERITARE IL GIUSTO CASTIGO&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;La scena: Noi tre a testa bassa (io quando guardo il pavimento riesco a non ridere), l'augusta genitrice seduta davanti alla finestra, lo sguardo ieratico di divinità offesa perso verso l’orizzonte. L'ex padre dell'anno nel ruolo di pubblico ministero che si produce in un'appassionata arringa a scopo pedagogico…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: purple; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt; Sotto Titolo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;DOVERI FILIALI...OVVERO L'ESEMPIO DA DARE ALLE FUTURE GENERAZIONI&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;...E' vero o no che mia sorella faceva lo scientifico, e io la quarta ginnasio, e che quindi potevamo essere equiparate a studentesse delle magistrali e quindi a future maestre? E cosa avremmo insegnato allora ai nostri alunni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #274e13; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;E ancora "&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Della Purezza e Castità"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;QUANDO UN UOMO AMA UNA DONNA... LA DEVE CONSIDERARE ...&amp;nbsp;UNA SANTA&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Specchio specchio delle mie brame... Com'è ‘sta storia ?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Lo spunto per quest'ultima parte del sermone del Santo Padre era stato fornito dal contenuto di certe missive ricevute da mia sorella, nelle quali il suo&amp;nbsp;fidanzatino segreto, oltre a menzionare la festa con dovizia di particolari spazio e temporali, le indirizzava parole rigonfie di adolescenti pulsioni. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma siccome ai miei tempi la parola adolescenza non si usava ancora tanto (a casa mia zero) noi non &lt;span style="color: white;"&gt;potevamo&lt;/span&gt; neanche pensarle certe cose, ancorché in forma figurata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Ma come l’avevano saputo? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Semplice: mia sorella&amp;nbsp;aveva lasciato il suo astuccio, contenente un sì compromettente carteggio, bellamente incustodito,&amp;nbsp;dentro la&amp;nbsp;cartella di scuola. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;L'Antenna Parabolica, la Mater Rabdomans aveva captato le vibrazioni e artigliato la lettera, potendo così esibire, una volta per tutte, le prove di quella perversione che lei già sapeva essere annidata in noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Ma quale Strega Cattiva? Ma se lei aveva anche accettato di sottoporci all'esperimento escogitato dal Gran Ciambellano: aveva o no trattenuto per ben tre giorni la giusta collera, per vedere se - spontaneamente - ci pentivamo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;E che, ci eravamo pentite? O non avevamo piuttosto perseverato nel malcostume ozioso contro cui Lei, come un impavido cavaliere contro il drago, era chiamata a combattere ogni giorno? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Anzi… era Lei la vittima! E (dato che per la famiglia faceva molti sacrifici) Lei era una Vittima Sacrificale e non dimentichiamolo… Innocente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;E sì, perché, dopotutto, in quell'astuccio, lei, &lt;strong&gt;solo una penna ci era andata a&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;cercare!&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Scusate un momento, ma qui non manca il lieto fine? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ah… sì!&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E poi se ne andarono di casa e vissero tutti felici e contenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;E la morale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-family: Arial; font-size: large;"&gt;FINE!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-110129092069283905?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/110129092069283905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=110129092069283905&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/110129092069283905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/110129092069283905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2011/01/cenerentonina-racconto-autobioironico-2.html' title='CenerentoNina - 2^ parte'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1631414441877987547</id><published>2010-12-28T01:36:00.000-08:00</published><updated>2010-12-28T04:49:52.735-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CenerentoNina'/><title type='text'>CenerentoNina - 1^ parte</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Racconto AutoBioIronico&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Ogni riferimento a fatti e persone è assolutamente vero, ma&amp;nbsp;trasfigurato dallo sguardo affettuoso della dolce nostalgia)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Finalmente il suo sogno si avverava: Cenerentola sarebbe andata alla festa.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;La matrigna era stata rabbonita con la scusa di una visita ad una povera ragazza orfana, e le due sorellastre avevano accettato di portarsela dietro.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Indossava un abito sfavillante, e lei, si sa, era molto carina. E comunque aveva cercato di fare del suo meglio per dare una mano a madre natura...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Evviva! una festa danzante di domenica pomeriggio, organizzata dai compagni di scuola di mia sorella.&lt;br /&gt;La festa era in un paese vicino,&amp;nbsp; dove abitava Maria C., una nostra amica che godeva della stima di mia madre. Era facile ottenere il permesso di andare da lei.&lt;br /&gt;Così ci prepariamo di nascosto, ma con particolare cura: la gonnellina corta (proprio stile Courrège!) che mi aveva cucito J. e poi, all'ultimo minuto, di nascosto in bagno a truccarci: ombretto, eye-liner, rimmel e piegaciglia. Uno schianto! - Ciao, noi andiamo - Non fate tardi...&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Il posto della festa era proprio magico: lontano lontano in un castello incantato (ma soprattutto isolato...)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il luogo del convegno era piuttosto inaccessibile: si doveva uscire dal paese e poi, polvere e scossoni da Parigi-Dakar per almeno due chilometri, dentro per la fiumara (n.d.a.: torrente tipico della zona, esagerato d’inverno e asciutto d'estate)&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Era una domenica pomeriggio di mezz’estate&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;fino ad una vecchia casa disabitata, ripulita per l'occasione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Finalmente al ballo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Finalmente arriviamo: un po' impolverati ma in forma smagliante.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Cenerentola si guarda in giro un po' intimidita e sperduta. Del resto le sorellastre poco le badano, sono già nella mischia a darsi da fare e lei se ne sta da sola cercando di non crollare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;C'erano tanti ragazzi e ragazze, tutti grandi ed io, forte della minigonna e delle ciglia arcuate, ero decisa a non farmi bloccare dalla timidezza. Certo J.&amp;nbsp;e S. erano più disinvolte, perché conoscevano tutti i ragazzi della festa, ma anch'io ero decisa a dire la mia e ad entrare finalmente nel mondo dei grandi.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Un cavaliere le fa un inchino rivolgendole qualche complimento che lei accetta con grazia, poi la invita a ballare ma lei è presa dal panico e rifiuta.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi si avvicina Enzo e si mette a parlare con me. Io rispondo a tono e non me la cavo male. "Dài, Nina, avanti così, bene, ma attenta a non fare gaffes..."&lt;br /&gt;Nell'altra stanza comincia la musica, un mangiadischi e tanti 45 giri: Dino, i Dik Dik, Marisa Sannia, Mal dei Primitivs. Enzo mi chiede di ballare. Presa alla sprovvista dico di no perché&amp;nbsp;&amp;nbsp;mi vergogno. Lui insiste un po' ma purtroppo smette proprio quando avevo deciso di accettare. Se ne va di là.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Subito si &lt;/em&gt;pente&lt;em&gt;, perché le fanciulle come lei adorano ballare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scema, stupida, cretina. Lo sapevo! Ma che idiota, ma è possibile?! Stavi andando così bene... Ecco, adesso resterai in un angolo mentre gli altri si divertono! Guarda S. come se ne sta a ridere e scherzare. Fra un po' riderà anche di te. Se ne accorgeranno anche gli altri che sei ancora una mocciosa complessata...&lt;br /&gt;E no! Accidenti! Questa volta devo farcela: ora o mai più (in quel periodo prendevo una decisione definitiva ogni cinque minuti)… Adesso vado di là a cercare Enzo.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Decide di rimediare e di recuperare il cavaliere che intanto non se la fila più.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Fa una figuraccia a causa di un inaspettato calo di audio e decide che il modo migliore per salvarsi la vita è quello di suicidarsi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Faccio un giretto nell'altra stanza e vedo Enzo che sta ballando allacciato ad una stangona sulle note di Cuore di Rita Pavone. &lt;em&gt;&lt;span style="color: #ea9999;"&gt;"Mio cuore, tu stai soffrendo, coooosa posso fare per te..."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; Anche il mio cuore soffriva. Gli vado vicino e, a voce troppo alta gli dico: "DOPO SE VUOI BALLO"&lt;br /&gt;Purtroppo hanno sentito tutti e qualcuno commenta ridacchiando: "Però, sveglia la ragazzina!"&lt;br /&gt;Io mi sento colta in fallo, guardo intensamente il pavimento come a volermici ficcare dentro, poi penso di andare a seppellirmi in giardino.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quando ecco che... ad un certo momento...udite udite… Chi si fa avanti per portarla sul suo bianco cavallo, bianca la sella addio morosa bella?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Penso di precipitarmi fuori non appena sarò guarita dalla paralisi che mi inchioda al centro della sala, quando sento una mano sulla spalla e la voce di Angelino M. che dice "Lo fai un ballo con me intanto?"&lt;br /&gt;Mi rigiro perfettamente guarita e convertita a tutte le religioni: Dio esiste!&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Sotto le spoglie di un dinoccolato adolescente (occhi chiari, barbetta caprina, pelo arricciato e fluente): il principe azzurro in persona!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo Angelino lo conoscevo già, ma non avrei mai osato pensare che anche lui sapesse della mia esistenza.&lt;br /&gt;Studiava a Reggio come me e prendevamo lo stesso treno. Da tempo io lo guardavo: &lt;span style="color: #ea9999;"&gt;&lt;em&gt;"Non era bello ma accanto a sé..."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Intanto… era grande, intanto… faceva il liceo artistico e soprattutto… si interessava di politica (che per me era il massimo). Una volta era venuto a sedersi nel mio scompartimento con dei suoi amici e a dir la verità mi aveva ignorato. Io avevo continuato a ridacchiare tutto il tempo come una stupida con Rinuccia. Da allora più volte avevo fantasticato di altre occasioni in cui far sfoggio di intelligenza ed emancipazione...&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Ed ecco che per Cenerentola inizia il ballo...(e il bello) che musica... che cielo… che stelle...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il lento girava, girava...Non è poi così difficile ballare un lento, basta caracollare alternativamente sui piedi seguendo la musica.&lt;br /&gt;Stringe però 'sto Angelino. Come mi devo comportare? Devo respingerlo e fare la faccia offesa, oppure tra grandi si usa così e rischio di fare la figura della cretina?&lt;br /&gt;Meglio far finta di niente... Che buon odore ha Angelino, un aroma di miele con dentro qualcosa di aspro come il bergamotto. &lt;br /&gt;Sembrava proprio una gran bella domenica pomeriggio, una di quelle il cui ricordo basta a farti superare un intero inverno.&lt;br /&gt;Un altro ballo...&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Cenerentola balla e si dimentica di tutto. E' presa più che mai da problemi di alta ingegneria...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Adesso proprio mi lascio andare languida e dentro la mia testa c'è un'intera impresa di costruzioni che fabbrica castelli in aria.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Ma... che succede? E' già mezzanotte? Accidenti come passa il tempo (ieri era ancora ieri e domani sarà già domani)...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ad un tratto l'atmosfera si fa strana, c'è qualcosa che non gira e non capisco cos'è. Che? Come? Chi? Chiamano me? Ma chi? Ma chi è che scoccia, lasciamo stare... Dov'eravamo rimasti?&lt;br /&gt;Purtroppo si ferma anche Angelino e mi indica la porta.&lt;br /&gt;Sulla porta c'è mia sorella J. che mi fa segno di andare. Ha stampata in faccia un'espressione che non capisco, ma che mi apre un buco nello stomaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;em&gt; Continua...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1631414441877987547?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1631414441877987547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1631414441877987547&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1631414441877987547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1631414441877987547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2010/12/cenerentonina-1-parte.html' title='CenerentoNina - 1^ parte'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1440242067892627932</id><published>2010-12-20T03:29:00.000-08:00</published><updated>2010-12-20T06:29:10.727-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita è un sogno'/><title type='text'>Ricombinazioni di puzzle</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color: purple; font-size: x-large;"&gt;Eravamo in tanti giù in strada, bambini piccoli, vicini di casa, e Sladjana suonava la fisarmonica.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: purple; font-size: x-large;"&gt;C'era un cespuglio di acetosella e lei suonava con le spalle alla siepe, lì nel quartiere dove certamente abitavamo. Non so in che stagione, ma forse primavera, l'aria era tiepida ed eravamo vestiti leggeri.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: purple; font-size: x-large;"&gt;Poi arrivò il mio capoufficio, anche lui con la fisarmonica. Era strano vederlo&amp;nbsp;così fuori posto, ma aveva un che di familiare. Non&amp;nbsp;un vero musicista come la mia amica, comunque la seguiva e suonavano uno di fronte all'altra.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;E' il sogno di questa notte, non ricordo molti altri particolare se non il pensiero che nel sogno ho formulato: devo dire anche a C. di scendere, tutto sommato qui stiamo vivendo un pezzetto di&amp;nbsp;felicità.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1440242067892627932?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1440242067892627932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1440242067892627932&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1440242067892627932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1440242067892627932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2010/12/ricombinazioni-di-puzzle.html' title='Ricombinazioni di puzzle'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1113202218552614523</id><published>2010-12-10T03:30:00.000-08:00</published><updated>2010-12-10T03:30:07.820-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A UNA PERSONA CARA'/><title type='text'>LE RAGIONI DELLA MEMORIA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;La vita ci cambia, anche se non sempre lo sappiamo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;A volte&amp;nbsp;usa la malattia&amp;nbsp;per colpirti proprio nel tuo punto speciale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;portando via&amp;nbsp; te stesso&amp;nbsp;alla tua memoria...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Negli occhi&amp;nbsp;ti rimane&amp;nbsp;la tristezza &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;il&amp;nbsp;sentimento di quello che eri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;ma che non ricordi più...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tanti voti mi veni mi pensu&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;aundi finiru certi cosi antichi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e si è veru chi a materia resta tutta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e si puru si cangia di natura&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;nenti sparisci (cusì si ssicura)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;volissi iri andarretu pe m’i trovu&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;cu sapi aundi trovanu cunsolu&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dda puma russa ‘i vitru trasparenti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ppojata i latu supra a Vigorelli&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;a rradiu chi pariva nu casciuni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;chi davanti ndaviva du buttuni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(quand’era picciridda mi cridiva&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;chi d’arretu ccucciatu unu parrava)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;U stipu vecchiu, cu na tenda a chjuri&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E&amp;nbsp;i giornaletti tutti ncatastati&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;chi leggiva a mucciuni di me matri&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’artarinu di maggio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;U palluni d’a mostra&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A bambula settata menz’o lettu&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Na mazza di riganu odorusa &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;fora da porta mpenduta pe’ rispettu&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E arretu ‘e cosi veninu paroli&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ricordi di quand’eramu figghjoli&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;U battezzu d’e bambuli, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;U rosoliu&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Tegnu apertu l’umbrellu a malaguriu…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Sséttati supra domani matina&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e tirancillu u coddu (da gaddina)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;cusì ti faci l’ovu cu ddu russi”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e po’…“Dissi to mamma mi ti curchi”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma arretu d’e paroli po' chi veni?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;veni Tripepi cu a so strata dritta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e a ferrovia chi cumbogghjava u mari&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;veni nu sonu: fisarmonica a festa&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e me frati Pinu chi sonandu camina&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;mmenz’e loiari assiemi a tant’amici&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;vestutu di sordatu di marina.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRADUZIONE&lt;br /&gt;Tante volte mi vien da pensare&lt;br /&gt;Dove son finite le cose di una volta&lt;br /&gt;E se è vero che la materia resta tutta&lt;br /&gt;E sebbene cambi di natura&lt;br /&gt;Niente sparisce, così si assicura&lt;br /&gt;Vorrei andar indietro a ritrovarle&lt;br /&gt;Chi lo sa chi ora le consola&lt;br /&gt;La mela rossa di vetro trasparente &lt;br /&gt;appoggiata in parte sulla Vigorelli&lt;br /&gt;La radio che sembrava un gran cassone&lt;br /&gt;che davanti aveva due bottoni&lt;br /&gt;(quand’ero piccolina immaginavo&lt;br /&gt;che accucciato lì dietro uno parlava)&lt;br /&gt;Lo stipo vecchio con la tenda a fiori&lt;br /&gt;e i giornaletti tutti accatastati&lt;br /&gt;che leggevo di nascosto a mia madre&lt;br /&gt;l’altarino di maggio&lt;br /&gt;il pallone della mostra&lt;br /&gt;la bambola seduta in mezzo al letto&lt;br /&gt;un mazzo di origano odoroso&lt;br /&gt;fuor della porta appeso per rispetto&lt;br /&gt;E dietro alle cose vengono parole &lt;br /&gt;Ricordi di quan’eravamo bimbi&lt;br /&gt;Il battesimo delle bambole&lt;br /&gt;Il rosolio&lt;br /&gt;“Tengo aperto l’ombrello a mal’augurio”&lt;br /&gt;“Sieditici sopra&amp;nbsp;domattina&lt;br /&gt;e tiraglielo il collo (alla gallina)&lt;br /&gt;così ti farà l’uovo con due rossi”&lt;br /&gt;E poi “Ha detto tua mamma di coricarti”&lt;br /&gt;Ma dietro alle parole poi, che viene?&lt;br /&gt;Viene Tripepi con la sua strada dritta&lt;br /&gt;la ferrovia che nascondeva il mare&lt;br /&gt;Arriva un suono: fisarmonica a festa&lt;br /&gt;E mio fratello Pino che suonando cammina&lt;br /&gt;In mezzo alle agavi assieme a tanti amici&lt;br /&gt;Vestito da soldato di marina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1113202218552614523?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1113202218552614523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1113202218552614523&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1113202218552614523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1113202218552614523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2010/12/le-ragioni-della-memoria.html' title='LE RAGIONI DELLA MEMORIA'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-611222810388269109</id><published>2010-12-10T01:52:00.000-08:00</published><updated>2010-12-10T01:52:07.571-08:00</updated><title type='text'>TAM TAM</title><content type='html'>Non ho molti lettori, ma confidando anche in quelli di passaggio, riporto un appello che ho trovato in un blog amico e che condivido:&lt;br /&gt;Cari Amiche e Amici, un attimo di attenzione.. è importante,un appello molto urgente per fare in modo di dare una mano a una nostra amica, il suo nome è Bruna Cavasin,in questo momento si trova in grave difficoltà..perchè senza un lavoro,bisogna fare in modo che tutto questo sia fatto girare sui vostri blog,Bruna è una brava persona, seria e leale e lavoratrice,se altre persone faranno come me ci saranno più occasioni di aiutarla,confido nel vostro aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie di cuore !&lt;br /&gt;La promotrice di questo tam tam e Carla Colombo a cui va un grazie particolare,questo è il link del suo blog,per altre informazioni.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artecarlacolombo.blogspot.com/"&gt;Http://artecarlacolombo.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E questo è il link del blog di Bruna Cavasin di Rimini .&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lookuppainting.blogspot.com/"&gt;Http://lookuppainting.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-611222810388269109?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/611222810388269109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=611222810388269109&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/611222810388269109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/611222810388269109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2010/12/tam-tam.html' title='TAM TAM'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-4899585898231821219</id><published>2010-11-25T01:59:00.000-08:00</published><updated>2011-05-25T01:25:16.849-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da &quot;Quando ero immortale&quot;'/><title type='text'>BRIC A BRAC</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Qualche tempo fa ho visto alla mostra del cinema di Venezia il film “Cosmonauta” di Susanna Nicchiarelli, gustoso di situazioni ed atmosfere anni sessanta legate al modo di fare politica di quegli anni: le macchine con l’altoparlante che giravano per il paese “votate e fate votare…”, il dualismo tra America e Russia che si confrontava a colpi di avanzata nello spazio. Idee, simboli che consentivano scelte di campo nette e fiduciose. Personalmente l’ho trovato delizioso ed evocativo, mi ha fatto sentire il profumo un mondo che anch’io ho respirato, e la cui presenza coltivo dentro di me come un bel fiore…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Nell’ingresso della casa delle vacanze che condivido con un mucchio di gente, sopra la grande cassa panca che noi chiamiamo “casciuni” e che mia sorella Cilla ha fatto restaurare da poco, troneggia un grande manifesto che trovammo anni fa nella soffitta della casa paterna, quando dovemmo sbaraccare perché i proprietari non ce la lasciavano più in affitto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Nella ricerca disperata di tutto quello che poteva racchiudere ed esalare ancora profumo di vita vissuta, rovistammo dappertutto. Era difficile trovare qualcosa di significativo: parti di oggetti informi, irriconoscibili e databili solo al carbonio 14; cianfrusaglie anonime come quando giri per i cassetti e trovi solo viti spaiate e pezzettini di fil di ferro che non si capisce che ci stanno lì a fare. Qualche quadernetto di quelli sottili da quindici lire a righe di terza (dei tempi in cui andavo alle elementari) con appunti di mio padre. A volte erano solo conti indecifrabili, altre volte criptici promemoria, ogni tanto un nome familiare: cose sparse, frammenti minimi ma pur sempre una traccia: era stata proprio la sua mano destra (quella con l’indice e il medio ingialliti dalla nicotina) che, impugnata la bic nera, aveva inciso se così si può dire quelle pagine disordinate ma piene di energia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Nel mentre che un po’ deluse e un po’ volenterose radunavamo il nostro scarso bottino, acquattato dietro un vecchio baule, arrotolato su se stesso con noncurante infingardaggine, ESSO si nascondeva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se mia sorella non avesse inciampato nel piede rotto del baule quasi rompendosi il piede, non ce ne saremmo accorte. Ma nell’urto poderoso delle due masse, il baule ebbe un sussulto e irritato si spostò di dieci centimetri. Fu così che lo trovammo: un poster gigantesco in cui su uno sfondo blu notte si stagliava grigia l’immagine della sfera lunare, brufolosa di cento crateri, con piantato spavaldo e sventolante (ma non erano “bandiere senza vento…”?) un rosso vessillo e in basso la scritta: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;IL RAZZO SOVIETICO SULLA LUNA…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;UN'ALTRA CONQUISTA DEL MONDO COMUNISTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;VERSO IL PROGRESSO E LA PACE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L’abbiamo fatto incorniciare con una striscia di legno rosso, ricoperto con una lastra di vetro per proteggerlo dalla polvere e dal tempo, per quanto possibile. L’abbiamo appeso sul casciuni, proprio in entrata, ad accogliere gli sguardi incuriositi o sconcertati degli ospiti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ogni volta che entrando in casa, accaldata dalla spiaggia o carica di borse della spesa, me lo ritrovo addosso, provo un’emozione di nostalgia per l’ingenuità di quella assurda e anacronistica scritta. Mi riattiva sensori che a loro volta ne svegliano altri, mettendo in moto un meccanismo di ricordi che si tirano dietro ricordi. Parole magiche: Sputnik, Laika (la prima cagnetta nello spazio), I96I (data che si legge uguale anche se capovolta), Gagarin, quel primo cosmonauta russo che mi sembrava quasi un parente (*). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*)&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;A lui le mie sorelle grandi avevano dedicato una canzoncina sulla musica di Bongo Cha Cha Cha che noi filosovietici cantavamo orgogliosi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Yu-ri Ga – Ju-ri- Ga-ga-rìn&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;par-la-ci tu de-llo spa-zio&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;di-cce-lo con sin-ce-ri-tà&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;den-tro l’a-stro-na-ve che si fa?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;in te-sta è be-llo me-tte-re&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;il ca-sco di a-stro-na-u-ta…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Faccio un salto per riportare un altro pensiero che ogni tanto mi attraversa la mente, quando penso a mio padre: penso che se c’è un senso nella morte, ancorché prematura, di chi come lui ha impegnato la propria vita per il perseguimento di un ideale, è che ne ha preservato i sogni, la grandezza dell’animo e la fanciullezza dello spirito che forse non avrebbero retto al deteriorarsi dei tempi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-4899585898231821219?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/4899585898231821219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=4899585898231821219&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4899585898231821219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4899585898231821219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2010/11/bric-brac.html' title='BRIC A BRAC'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-7309063646074700534</id><published>2010-09-20T23:40:00.000-07:00</published><updated>2010-09-22T00:36:38.551-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='metereologic'/><title type='text'>Settembre, andiamo è tempo di ...</title><content type='html'>Primo giorno d'autunno. Mi ricordo da piccola come accoglievo con gioia ogni cambio di stagione.&lt;br /&gt;Noi bambine, alle prime avvisaglie di pioggia, ci mettevamo un asciugamano sulla testa e uscivamo fuori in strada o in cortile. Poi andavamo dall'una all'altra a bisbigliarci all'orecchio: "Sentìa na' goccia d'acqua e mi dissi chi tu si storta, (o scema o stupida o cretina) ma nessuna si offendeva perché poi ricambiava il favore.&lt;br /&gt;E poi dopo le interminabili estati calabre un po' di fresco non guastava...&lt;br /&gt;Era anche il tempo del rientro a scuola, che all'epoca avveniva il primo ottobre e quindi i preparativi le aspettative la curiosità, il piacere di ritrovare le compagne di classe, almeno quelle che erano tue amiche.&lt;br /&gt;Alcune me le ricordo per cognome. Di altre rivedo la faccia, altre ancora le ho dimenticate del tutto.&lt;br /&gt;Mi ricordo di Mangano, che copiava sempre (sua mamma le aveva tradotto tutte le versioni dal greco contenute nel libro usato dalla professoressa), fu l'unica a copiare dal bignami perfino il compito di italiano a tema libero.&lt;br /&gt;Quella volta, chi più chi meno, avevamo fatto tutte bene: alcune tradizionaliste ispirandosi al caro nonno defunto e simili, con uso e abuso di buoni sentimenti; l'avanguardia intellettuale affrontando i grandi temi: fame nell'India, pace nel mondo, droga, rapporto intergenerazionale... naturalmente condendo il tutto con una grattugiatina di luoghi comuni e di sentito dire.&lt;br /&gt;Lei si era prodotta in un componimento dal titolo "Istantanee da un treno in corsa"!&lt;br /&gt;L' insegnante (una toscana, mi pare di Pisa, che tutte noi adoravamo) si arrabbiò moltissimo e disse che l'avrebbe rimandata a settembre se quell'anno non ci fossero stati gli esami di quinta ginnasio. Così anche quella volta Mangano la fece franca.&lt;br /&gt;Non pensavo di parlare di questo quando ho cominciato a scrivere ma è così, i ricordi sono come le ciliege, uno tira l'altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-7309063646074700534?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/7309063646074700534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=7309063646074700534&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/7309063646074700534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/7309063646074700534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2010/09/settembre-andiamo-e-tempo-di-ricordare.html' title='Settembre, andiamo è tempo di ...'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-5011831380585890541</id><published>2010-06-24T01:54:00.000-07:00</published><updated>2010-06-24T07:49:04.406-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domani sciopero'/><title type='text'>Penso</title><content type='html'>Eccomi a distanza di qualche mese su questo spazio che, pur essendo poco frequentato, è pur sempre uno spazio pubblico e come tale merita l'attenzione e lo sforzo per esprimere al meglio il mio pensiero e cercare di dire la mia, se mi sembra di aver qualche cosa da dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho saputo via mail dello smascheramento della banda bassotti della politica che tentava di introdurre il concetto di violenza sessuale "di lieve entità" sui minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna dal numero di mail inviate e ricevute, dai blog che frequento che ne hanno fatto eco, capisco che il tam tam della contro informazione (contro quella imbavagliata e ammiccante dei media ufficiali) funziona!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno male perché a volte mi dispero considerando che tanta gente deve avere il prosciutto sugli occhi, per non smascherare questi loschi individui, quando attraverso la televisione ci appallano e ci ammorbano parlando della famiglia, dei valori, dell'identità cristiana... e tutte le balle che si sparano a getto continuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso a quegli italiani che dormono il sonno indotto dall'oppio della propaganda mediatica berlusconiana e credono che è meglio farsi i fatti propri, pensare per sé, provarci col gratta e vinci o col quiz televisivo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso a come sempre più spesso io, e credo tanti altri, ci si senta soli, non trovando nel panorama politico italiano qualcuno che sappia cogliere il bisogno di reagire a quest'andazzo, che sia in grado di aiutarci a sperare ancora che l'umanità possa esprimere qualcosa di meglio che la prevaricazione dei potenti o la guerra tra poveri o la stupidità e la miopia dell'egoismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che nonostante le sconfitte, le batoste e le fragature io non mi arrendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-5011831380585890541?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/5011831380585890541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=5011831380585890541&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5011831380585890541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5011831380585890541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2010/06/penso.html' title='Penso'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-2352459194177156889</id><published>2010-04-15T06:15:00.000-07:00</published><updated>2010-04-16T05:02:36.713-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da &quot;Quando ero immortale&quot;'/><title type='text'>LA POLITICA</title><content type='html'>Per non cedere allo sconforto dovuto alla deriva barbarica che mi pare trascini il nostro paese verso l'apatia e il disinteresse della cosa comune, voglio rievocare come si respirava "la politica" a casa mia, ai miei tempi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mio padre era rrussu. A casa mia eravamo tutti rrussi, con due erre. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Fin da piccola io lo sapevo che eravamo rrussi: infatti quando passava il treno noi salutavamo con il pugno chiuso.&lt;br /&gt;Quando c'erano le votazioni, ai comizi dei comunisti mio padre era sempre sul palco a fianco dell'oratore.&lt;br /&gt;Una volta, che doveva venire un deputato di Roma, mio padre disse che dovevo salire sul palco anch'io per dargli i fiori.&lt;br /&gt;Passammo il pomeriggio intero: io in piedi su una sedia e mio padre che mi faceva ripetere la stessa frase. Che avrebbe dovuto essere sempre la stessa, ma lui la modificava ogni volta:&lt;br /&gt;- Offro questo fascio di garofani rossi al compagno onorevole Mario Zagari.&lt;br /&gt;Io ripetevo:&lt;br /&gt;- Offro questo fascio di garofani rossi al compagno onorevole Mario Zagari.&lt;br /&gt;- No! fascio no! Sennò sembra che siamo fascisti … &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Di nuovo...&lt;br /&gt;- Offro questi garofani al compagno onorevole Mario Zagari&lt;br /&gt;- Ma non c'è più la parola rossi. Deve esserci il rosso! Devi dire:&lt;br /&gt;- Offro questo mazzo di garofani rossi - rrossi, mi raccomando, rrossi, al compagno onorevole Mario Zagari…&lt;br /&gt;Io ripetevo giusto, ma se lui cambiava ogni volta, logico che poi mi confondevo...&lt;br /&gt;Mio padre si arrabbiava, sbraitava, bestemmiava, sudava, poi mi prendeva con le buone e ricominciavamo daccapo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera andammo al comizio e mia mamma mi accompagnò dietro il palco, dalla parte della stazione. Sentivo il verso di un uccello in quattro tempi.&lt;br /&gt;A un certo punto mi fecero salire, però non vedevo i fiori. Ero preoccupata perché come facevo a dire "Offro questo mazzo di garofani rossi al compagno onorevole Mario Zagari" se non ce li avevo?&lt;br /&gt;Finalmente arrivò qualcuno con i garofani e mio padre mi prese in braccio.&lt;br /&gt;Eravamo di lato al compagno onorevole che gridava. Era molto arrabbiato contro i nemici del popolo che facevano venire la schiena curva alle raccoglitrici di gelsomino.&lt;br /&gt;Gridava e sputava, sputava e gridava: gli spruzzi di saliva uscivano dalla sua bocca come scintille luminose che si spegnevano dopo una breve parabola sul microfono. Non seguivo più tutte quelle parole complicate, e mi misi a pensare se anch’io ero un uccello che potevo volare e cose di questo genere...&lt;br /&gt;Il comizio finì, applausi, qualche commento dal pubblico, mio padre che incalzava - Avanti Nina, tocca a te! … Toccava a chi? A me!?&lt;br /&gt;Ah sì, la frase “Offro questo mazzo di garofani - e ce li avevo – rrossi -  con due erre – al compagno onorevole Mario Zagari” &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La sapevo perfettamente. Mio padre mi sporse in avanti...avvicinandomi al microfono tutto coperto di saliva!&lt;br /&gt;Io, giuro, volevo… volevo… cioè no, non volevo. Assolutamente non volevo. Non volevo deludere mio padre, ma non dissi una parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque era bello quando c’erano le elezioni a Bova! La sera andavamo a sentire il comizio, camminavamo tutte allineate con mia mamma che si metteva la sciarpa con le frange e quando passavamo davanti al cortile con i gelsomini diceva “Puh che puzza!”. Ascoltavamo il comizio dalla piazzetta e poi il giorno dopo c’erano i commenti. Se l’oratore era dello schieramento avversario era stato stupido e ridicolo, se era uno dei nostri era stato intelligente e divertente. Ancora più bello era a casa mia il pomeriggio che precedeva un “nostro” comizio, perché i compagni portavano su da noi i microfoni e l’amplificatore per provarlo e io e le mie sorelle ne approfittavamo per fare le star: cantare, imitare i nostri beniamini della televisione, ché ci sentivano fin dalla piazza.&lt;br /&gt;Allora era tutto molto facile: c’erano i buoni e i cattivi e, pensate un po’ che fortuna, noi eravamo tra i buoni!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-2352459194177156889?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/2352459194177156889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=2352459194177156889&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2352459194177156889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2352459194177156889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2010/04/la-politica.html' title='LA POLITICA'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1344303534146796517</id><published>2010-03-25T23:49:00.000-07:00</published><updated>2010-03-26T01:41:25.846-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='di bassa statura'/><title type='text'>La tirannide ...</title><content type='html'>Ultimamente non guardo molto la televisione. Non è una posa da intellettuale, è che proprio mi annoia. I telefilm americani non li reggo, detesto le trasmissioni del pomeriggio le quali oltre che finte, mi arricchiscono come le riviste del parrucchiere, solo che alla fine non ho neanche i capelli a posto.&lt;br /&gt;Gli unici appuntamenti che riescono ad attrarmi sono quelli di Anno zero, Che tempo che fa e Amici (mi piace vedere tanti giovani che hanno una passione e lavorano e sudano per portarla avanti). Ogni tanto guardo anche i balletti del sabato sera.&lt;br /&gt;Ergo: hanno tolto Santoro e Ballarò che faccio? Sono incavolata: possibile che non sia evidente a tutti come a colpi di censura si stiano restringendo sempre di più gli spazi del pensiero libero?&lt;br /&gt;Un po' mi deprimo, un po' cerco di reagire e nel mio piccolo ribadisco che  se chi è al potere ha paura delle idee vuol dire che le sue sono cattive!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo leggo, gioco e curo i  fiori&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1344303534146796517?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1344303534146796517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1344303534146796517&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1344303534146796517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1344303534146796517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2010/03/ultimamente-non-guardo-molto-la.html' title='La tirannide ...'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-2481068101787206048</id><published>2009-10-02T02:14:00.000-07:00</published><updated>2009-10-02T03:51:46.693-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia attribuita a Jorge Luis Borges il cui vero autore sarebbe Don Herold o Nadine Stair'/><title type='text'>Pensieri e parole</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff9900;"&gt;Si pudiera vivir nuevamente mi vida, en la próxima trataría de cometer más errores. No intentaría ser tan perfecto, me relajaría más. Sería más tonto de lo que he sido, de hecho tomaría muy pocas cosas con seriedad. Sería menos higiénico. Correría más riesgos, haría más viajes, contemplaría más atardeceres, subiría más montañas, nadaría más ríos. Iría a más lugares adonde nunca he ido, comería más helados y menos habas, tendría más problemas reales y menos imaginarios. Yo fui una de esas personas que vivió sensata y prolíficamente cada minuto de su vida; claro que tuve momentos de alegría. Pero si pudiera volver atrás trataría de tener solamente buenos momentos. Por si no lo saben, de eso está hecha la vida, sólo de momentos; no te pierdas el ahora. Yo era uno de esos que nunca iban a ninguna parte sin un termómetro, una bolsa de agua caliente, un paraguas y un paracaídas; si pudiera volver a vivir, viajaría más liviano. Si pudiera volver a vivir comenzaría a andar descalzo a principios de la primavera y seguiría descalzo hasta concluir el otoño. Daría más vueltas en calesita, contemplaría más amaneceres, y jugaría con más niños, si tuviera otra vez vida por delante. Pero ya ven, tengo 85 años... y sé que me estoy muriendo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima cercherei di commetere più errori. non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più. Sarei più tonto di quanto non sia stato, in realtà ben poche cose prenderei sul serio. Sarei meno igienico. Correrei più rischi. Viaggerei di più. Contemplerei più tramonti, salirei montagne, nuoterei in più fiumi. Andrei in posti dove non sono stato mai, mangerei più sovente sorbetti e meno lenticchie, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.&lt;br /&gt;Io sono stato una di quelle persone che vivono in maniera sensata e produttiva ogni minuto della loro vita. Chiaro che ebbi momenti di allegria! Ma, se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solo buoni momenti.&lt;br /&gt;Perché, se non lo sapete, di questo è fatta la vita: solo di momenti. Non perderti l'"adesso".&lt;br /&gt;Io ero una di quelle persone che mai andava da alcuna parte senza un termometro, una borsa dell'acqua calda, un para pioggia e un paracadute. Se tornassi a vivere, comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e continuerei così dino alla fine dell'autunno.&lt;br /&gt;Farei più giri nella mia strada, contemplerei più albe e giocherei con più bambini... se avessi di nuovo una vita datanti!&lt;br /&gt;Ma... già vedete! Ho ottantacinque anni e so che sto morendo!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-2481068101787206048?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/2481068101787206048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=2481068101787206048&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2481068101787206048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2481068101787206048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2009/10/pensieri-e-parole.html' title='Pensieri e parole'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-635903870688306224</id><published>2009-08-25T07:39:00.000-07:00</published><updated>2009-08-25T07:47:27.422-07:00</updated><title type='text'>Figli</title><content type='html'>Quando non penso a voi con le parole&lt;br /&gt;ma solo col pensiero primordiale&lt;br /&gt;sempre nella mia testa c'è animale&lt;br /&gt;la vostra presenza accanto a me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figli oramai cresciuti&lt;br /&gt;lontani allontanati&lt;br /&gt;voi abitate&lt;br /&gt;mondi a me sconociuti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e il sole del mattino non fa sconti&lt;br /&gt;a illuminar tramonti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui la vita si allenta&lt;br /&gt;si perde la fatica&lt;br /&gt;e col pilota automatico innescato&lt;br /&gt;arranco nelle mie giornate&lt;br /&gt;inseguendo ragioni&lt;br /&gt;ascoltando canzoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al crocevia dei rancori&lt;br /&gt;impavida gestisco&lt;br /&gt;in equilibrio tremulo&lt;br /&gt;speranza e malumori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul bordo al limitare&lt;br /&gt;le intirizzite piume sto a spulciare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando va male aspetto&lt;br /&gt;sospendo le intenzioni&lt;br /&gt;abbasso le emozioni&lt;br /&gt;sto acquattata&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ha da passà a nuttata.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-635903870688306224?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/635903870688306224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=635903870688306224&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/635903870688306224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/635903870688306224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2009/08/figli.html' title='Figli'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-1197243226959064983</id><published>2009-05-14T00:04:00.000-07:00</published><updated>2011-05-25T01:15:51.152-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da &quot;Quando ero immortale&quot;'/><title type='text'>N. 1 senza parole...</title><content type='html'>Significante e significato: quanto il primo è parte integrante del secondo? Quanto la parola quale segno grafico e fonetico è fondamentale per definire i concetti? Non esiste il concetto senza la parola che lo possa contenere.&lt;br /&gt;Questo postulato della linguistica sul quale potremmo approfondire dottamente (ma non lo facciamo, ok?) lo spiego con parole mie: se non c’è la parola, non c’è quella cosa che, essendoci la parola che la chiama, ci sarebbe. Esempi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempio n. 1 Pedagogia. Dall'etimologia greca si capisce che il concetto è antico e quindi c'era anche ai miei tempi, perciò rettifico con "Moderna Pedagogia" la scienza secondo la quale bisogna essere molto cauti nel rapportarsi ai figli: sempre calmi, sereni, mai contraddirsi tra genitori in loro presenza, ascoltare, comprendere, stimolare, incoraggiare ecc. ecc. Quella cosa insomma per cui, se ti succede, in un momento di sfinimento, di mollargli un ceffone (a quel despota di tuo figlio) poi ti rimane il senso di colpa a vita. Che se ti diventa un delinquente o anche solo un emerito stronzo, può esser tutto dipeso da quella volta là.&lt;br /&gt;Fortunatamente (per loro) i miei non si preoccupavano affatto dei possibili traumi infantili conseguenti alle tragedie greche che periodicamente venivano rappresentate a casa mia (di solito in concomitanza di feste comandate). Ritenevano normale punirci anche fisicamente (ho un flash di una mattina che mio padre accompagnò da casa a scuola mia sorella Serena che non voleva andarci “cu 'na virghedda" colpendola cioè, ogni volta che la raggiungeva, con una specie di piccola frusta).&lt;br /&gt;Non chiedevano scusa se si accorgevano di averti incolpato a torto, valeva per quella volta che non ti avrebbero scoperto.&lt;br /&gt;Non erano malvagi. Solo che, non contemplando il loro vocabolario la parola pedagogia, andavano lisci come l’olio: facevano e quel che facevano era ben fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempio n. 2 - Anoressia&lt;br /&gt;Da bambina non mangiavo quasi niente (o per essere più precisi odiavo la pasta che era quello che si mangiava ogni giorno a casa mia). Se avessi potuto avrei saltato volentieri il pasto di mezzogiorno perché per me quando era ora di sedersi a tavola iniziava l’incubo: la pasta – la pasta grossa - mi faceva venire gli urti di vomito. La mandavo giù senza masticare, per non sentire quel frastagliamento viscido in bocca, e dopo due tre bocconi non ce la facevo più.&lt;br /&gt;Mia mamma la prendeva come un’offesa personale, frutto della più spietata ingratitudine filiale, che si accaniva contro di lei che schiumava dalla mattina alla sera e si faceva in quattro per noi e questo era il ringraziamento? Mio padre, filosofo, cercava di stemperare il dramma affidandosi alla scienza: ma non vedi che la sedia è troppo alta? In quella posizione lo stomaco è compresso, come può avere fame? Spostatela perdio! un'altra sedia! Io avrei tanto voluto compiacerlo e dimostrare che la sua teoria era giusta, ma sapevo che neanche in piedi, neanche su un'astronave in completa assenza di gravità avrei mangiato quella pasta.&lt;br /&gt;Non serviva la buona volontà, non servivano le lusinghe, non servivano le minacce.&lt;br /&gt;Dunque non mangiavo ed ero così magra (anche un po’ curva) che mia mamma mi obbligava a mettere tre o quattro sottovesti – di quelle che mi faceva lei – in modo da “arricchirmi”.&lt;br /&gt;Per fortuna a quel tempo non esisteva la parola anoressia, quindi non ero anoressica. Semplicemente inappetente, una cosa che non fa paura, che non assume quel carattere di fatale inappellabilità.&lt;br /&gt;Mia mamma, dopo aver espletato il proprio compito educativo, declamando con enfasi la sua sventura di madre incompresa, si rivolgeva ad altri rimedi infallibili e/o miracolosi, attingendo a piene mani sia alla scienza medica (sciroppi schifosissimi e pelosi) che al “sentito dire”.Sperimentavo le cose più strane: “i pira i mbernu”, una qualità di pere invernali durissime che le mie sorelle avevano il compito di fare bollite e darmi da mangiare a merenda; un bicchierino di Vov la mattina, una fettina di carne a cubettini a merenda (io masticavo, masticavo fino a farla diventare stoppa e poi ero costretta a sputarla). Ma il pezzo forte erano le cose amare: mia mamma era convinta che aprivano l’appetito. Così per un certo periodo mi obbligò ad ingollare, prima di pranzo, un cucchiaio colmo di “Ferrochina Bisleri” un amaro con non indifferente gradazione alcolica... Sempre per le proprietà intrinseche delle cose amare, verso gli otto anni, io avevo l’obbligo di bere una birra a pasto. Mi ricordo che le compravamo a cassette (le Peroni piccole) e le tenevamo sul balcone. Io avevo una specie di calice di terracotta tutto decorato. Della serie: potevo diventare alcolizzata… invece non amo particolarmente né vino né birra e detesto gli amari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-1197243226959064983?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/1197243226959064983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=1197243226959064983&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1197243226959064983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/1197243226959064983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2009/05/senza-parole.html' title='N. 1 senza parole...'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-6121824268834991328</id><published>2009-05-06T23:29:00.000-07:00</published><updated>2009-05-07T01:14:30.009-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='...segue'/><title type='text'>Se frequento poco il blog...</title><content type='html'>E' perchè ho deciso di rievocare con parole scritte i miei primi anni di vita. Troppo presto? Troppo tardi? E' l'età? E' una moda? E' scontato? E' banale? Molto probabile tutto quanto sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe riuscire a utilizzare il materiale delle mie memorie per farne un vero romanzo, ma per ora le mie ambizioni letterarie si scontrano con la constatazione che in realtà mi viene facile solo scrivere di me, raccontare i fatti così come me li ricordo. A volte sbagliando perché la memoria ti fa anche brutti scherzi e può capitare, e mi capita, di vedermi protagonista di episodi in cui non c'ero. Ammetto pure che a volte mi scappa anche di "aggiustare" i ricordi per far combaciare tutti i pezzi in quello che mi sono convinta sia il puzzle della mia vita... fin qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-6121824268834991328?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/6121824268834991328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=6121824268834991328&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/6121824268834991328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/6121824268834991328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2009/05/se-frequento-poco-il-blog.html' title='Se frequento poco il blog...'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-9105267128157437311</id><published>2009-04-28T05:57:00.000-07:00</published><updated>2009-04-29T23:25:42.452-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri e parole'/><title type='text'>I valori</title><content type='html'>Sono andata al funerale di mia zia, uno degli ultimi baluardi delle memorie antiche. E' stata una full immersion nei paesaggi caldi della famiglia, una dolce commozione per il saluto a una donna che ha vissuto a lungo attraversando tante stagioni e tanti mondi: dalla campagna alla città, dal sud al nord e che ha affrontato i cambiamenti e i rovesci della vita con la determinazione di chi ha una missione da compiere. La sua missione è stata la sua famiglia che ha saputo dirigere, indirizzare ed interpretare con sagacia, fermezza e tanta gentilezza d'animo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-9105267128157437311?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/9105267128157437311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=9105267128157437311&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/9105267128157437311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/9105267128157437311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2009/04/i-valori.html' title='I valori'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-253001978654203230</id><published>2009-04-21T03:39:00.000-07:00</published><updated>2009-04-21T03:48:34.130-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='un grosso abbraccio'/><title type='text'>Dedicata a te</title><content type='html'>Oggi penso a una persona antica,&lt;br /&gt;che si è stancata e vuole andare via&lt;br /&gt;penso a un'amica triste a consolare&lt;br /&gt;penso a chi parte e a chi deve restare&lt;br /&gt;a volte troppo solo per la via&lt;br /&gt;oggi penso a mia zia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-253001978654203230?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/253001978654203230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=253001978654203230&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/253001978654203230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/253001978654203230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2009/04/dedicata-te.html' title='Dedicata a te'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-4112989488359489084</id><published>2008-11-20T03:29:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T02:36:11.855-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ospitate'/><title type='text'>Parole in lingua amica</title><content type='html'>&lt;span style="color:#993399;"&gt;oggi intreccio le parole di Alec de la Plata&lt;br /&gt;ospitando in questo spazio che ama dare spazio&lt;br /&gt;la sua bellissima poesia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ils ont des sons, ils nous font signe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ils n'ont pas d'signes, particulier.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Quand l'un festoye, les autres arrivent.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Et ces gens là, ce sont mes amis.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Par leur surnom, Ils se désigne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ils ont des rèves, Particulier.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Quand l'un n'a pas, les autres se privent.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Et ces gens là, ce sont mes amis.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ils bossent le jour, puis quitte ou double.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;C'est la nuit en particulier.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Que les uns chantent, que les aures suivent.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Et ces gens là, ce sont mes amis.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Autour d'un verre, ils se raccontent.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Une histoire en particulier.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Après le rire, les larmes montent.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Et ces gens là, je les ai aimé.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Dans les maniffs, Ils se rencontrent.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;L'injustice en particiìulpier.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Les motive à, changer le monde.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Et ces gens là, ont de belles idées.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ce sont les faux, ceux qui se signent&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ceux qui se sentent particulier&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;L'un d'entre eux tombe, les autres pietinent&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Et ces gens là, peuvent se reabiller&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;On se fout d'eux, nous on se soigne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Dans un bar en particulier ou l'atmosphère, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;est chaleureuse. Dans cet endroit, tu peux éxister. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ils ont des sons, ils nous font signe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ils n'ont pas d'signes , particulier.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;L'un d'eux a bu, les autres sont ivre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Et ces gens là, ce sont mes amis.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-4112989488359489084?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/4112989488359489084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=4112989488359489084&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4112989488359489084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/4112989488359489084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/11/parole-in-lingua-amica.html' title='Parole in lingua amica'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-5029230301057415231</id><published>2008-10-23T07:40:00.000-07:00</published><updated>2008-11-10T05:54:19.577-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piccoli segni di vita?'/><title type='text'>Sparsi pensieri</title><content type='html'>Che tristi tempi, che tempi tristi: mi fanno venir meno la voglia di scrivere comunicare parlare sperare.&lt;br /&gt;Vivo in un'Italia che faccio fatica a riconoscere, sempre più brutta, superficiale, egoista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono continuamente in bilico tra il desiderio di andare via (ma dove?) e il senso del dovere che mi dice: devi lottare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna ho rivisto i giovani in piazza a protestare contro la stupidità e la miopia dei nani di basso profilo che sono attualmente al potere... (e non mi riferisco alla statura!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In America hanno eletto Obama: non so se saprà migliorare il mondo, ma mi dà fiducia il fatto che tanta gente abbia dimostrato il desiderio di cambiare pagina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo di non doverci vergognare ancora per molto tempo di essere rappresentati - in quanto italiani -  da una caricatura umana saltata fuori dalla pagina delle barzellette!&lt;br /&gt;E che le nostre coscienze si sveglino dal torpore mediatico che  sta ottundendo le menti e inaridendo i cuori...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-5029230301057415231?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/5029230301057415231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=5029230301057415231&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5029230301057415231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5029230301057415231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/10/sparsi-pensieri.html' title='Sparsi pensieri'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-336147188053076188</id><published>2008-09-03T07:16:00.000-07:00</published><updated>2008-09-03T07:18:09.352-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='per chiudere (per ora) con le rimembranze'/><title type='text'>Ogni vota</title><content type='html'>Ogni vota chi tornu mi siddìu&lt;br /&gt;Chiddu chi mi spettava no ritrovu&lt;br /&gt;dda Bova chi mi portu sempri d’jntra&lt;br /&gt;comu  scindu d’u trenu … scumparìu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ncuntru genti chi canunusciva di figghiola&lt;br /&gt;chi jocavamu, e chi m’i nsonnu ‘ncora&lt;br /&gt;e no li ricanusciu, sunnu autri&lt;br /&gt;und’ennu chiddi cu cu’ mi criscìa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni vota chi tornu mi siddìu&lt;br /&gt;Ddu mundu  chi era u meu&lt;br /&gt;undi finìu?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I passiati da dominica&lt;br /&gt;avanti e arretu pa’ via Nazionali&lt;br /&gt;cu me mamma ‘o barcuni a cuntrollari&lt;br /&gt;mi ndi cumportamu boni, cu rispettu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a sira, nta stagioni, nto murettu&lt;br /&gt;finu a tardu&lt;br /&gt;a parrari e   a cuntari&lt;br /&gt;d’a vita chi ’ndaviva a cuminciari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dda spiaggia bella, cu dda rina grossa&lt;br /&gt;u cucuzzaru,  i risa di figghjoli&lt;br /&gt;“Ieri sira ja all’ortu e mi mancaru…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sira supra u trenu chi tornava&lt;br /&gt;a me casa di ora&lt;br /&gt;quand’era a san Pascali,&lt;br /&gt;ampena fora d’a galleria…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mind’accorgia&lt;br /&gt;chi Bova è ancora Bova&lt;br /&gt;e m’a portu cu mia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-336147188053076188?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/336147188053076188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=336147188053076188&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/336147188053076188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/336147188053076188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/09/ogni-vota.html' title='Ogni vota'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-2092278803336953838</id><published>2008-09-02T01:37:00.000-07:00</published><updated>2008-09-02T03:59:32.446-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palea Riza (antica radice)'/><title type='text'>...E all'orizzonte la Tangenziale di Mestre</title><content type='html'>Ma com'è possibile? Solo dieci giorni fa vivevo un'altra vita!&lt;br /&gt;E non parlo solo di mare, sole, giocate a carte, terrazza, parenti, casino, pranzi/abbuffate...&lt;br /&gt;Ma di quell'altra dimensione nella quale antichi ritmi, vecchie dinamiche familiari, magicamente riprendono vigore non appena ci si ritrova - io e le mie sorelle - a convivere in quello che è stato lo scenario del nostro "Primo Atto", dando corpo a tensioni,  sentimenti forti, a volte primordiali, che una volta tornati alla vita "normale" e ai nostri educati rapporti telefonici, sembra non abbiano più alcun significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia fatica del ritorno sta anche in questo, nel dover riuscire a ripercorrere in fretta i trent'anni e passa che mi separano da Bova.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-2092278803336953838?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/2092278803336953838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=2092278803336953838&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2092278803336953838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2092278803336953838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/09/e-allorizzonte-la-tangenziale-di-mestre.html' title='...E all&apos;orizzonte la Tangenziale di Mestre'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-5948390346663189485</id><published>2008-06-26T23:21:00.000-07:00</published><updated>2008-06-26T23:50:09.661-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sabato del villaggio'/><title type='text'>Finalmente fa caldo, ma tanto, ma tanto caldo!</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SGSL5N6WvNI/AAAAAAAAABY/nRKnL-hk-nk/s1600-h/ALEC1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SGSL5N6WvNI/AAAAAAAAABY/nRKnL-hk-nk/s320/ALEC1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216448083505102034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo una'ssenza prolungata (pausa di riflessione?) eccomi qua a rimpiangere la primavera, di fronte a quest'estate che, lo so, passerà in un attimo. E' l'estate che aspetto fin da novembre, ma per me il momento più bello è quello della sua imminenza: calcolare le tappe del suo approssimarsi dalle diverse fioriture che colorano "questo mondo pieno di grigio": le forsizie ancora nel cuore dell'inverno e poi via via il glicine, le rose, i gelsomini, azalea e rododendo, l'oleandro... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estate dunque!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo mi godrò il mare, certo mi godrò le lunge serate sulla terrazza calabra a giocare a carte, mangerò, nuoterò, mi abbronzerò. Respirerò il più possibile gli odori del bergamotto e del gelsomino e, girando per le vie di un paesino trasandato e imbruttito dall'edificazione selvaggia (&lt;em&gt;è sparito il meraviglioso giardino che proprio al centro del paese consentiva l'ingresso a pochi eletti in un paradiso terrestre ed ai passanti riservava la visione di incredibili piante dal sapore esotico: indimenticabile l'alto banano con i suoi fiori carnali e i caschi zeppi di frutti&lt;/em&gt;) cercherò di trovare le tracce di un'altra vita, di un'altra Nina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-5948390346663189485?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/5948390346663189485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=5948390346663189485&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5948390346663189485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/5948390346663189485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/06/finalmente-fa-caldo-ma-tanto-ma-tanto.html' title='Finalmente fa caldo, ma tanto, ma tanto caldo!'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SGSL5N6WvNI/AAAAAAAAABY/nRKnL-hk-nk/s72-c/ALEC1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-8080146737679925</id><published>2008-05-08T03:00:00.000-07:00</published><updated>2008-06-26T23:21:17.747-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita viaggiata'/><title type='text'>MEGALOMANIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLz_Zf2y_I/AAAAAAAAABI/aahB2SIRbnM/s1600-h/casa+di+Nafplio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLz_Zf2y_I/AAAAAAAAABI/aahB2SIRbnM/s320/casa+di+Nafplio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197985190440782834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLzw5f2y-I/AAAAAAAAABA/Fcd67TebmC8/s1600-h/panorama+di+Nafplio.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLzw5f2y-I/AAAAAAAAABA/Fcd67TebmC8/s320/panorama+di+Nafplio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197984941332679650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLzf5f2y9I/AAAAAAAAAA4/pgKJdCoHMWI/s1600-h/isolotto+Parga.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLzf5f2y9I/AAAAAAAAAA4/pgKJdCoHMWI/s320/isolotto+Parga.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197984649274903506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLzWZf2y8I/AAAAAAAAAAw/CexPap5cPJM/s1600-h/999+steps.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLzWZf2y8I/AAAAAAAAAAw/CexPap5cPJM/s320/999+steps.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197984486066146242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLzO5f2y7I/AAAAAAAAAAo/9i9TMMYsLTY/s1600-h/case+di+Parga.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLzO5f2y7I/AAAAAAAAAAo/9i9TMMYsLTY/s320/case+di+Parga.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197984357217127346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quante cose senza nome mi passavano per la mente mentre viaggiavamo! Come davanti ad uno schermo dalle immagini sfocate in rapida dissolvenza. Me ne stavo seduta dietro, lo sguardo perso fuori del finestrino, poco partecipe alla conversazione che si svolgeva nell'abitacolo, in quell'astrazione venatamente autistica in cui a volte sparisco.&lt;br /&gt;Ogni tanto un pensiero formato emergeva dalla nebulosa del viaggio: ad esempio aver realizzato che in fondo, più che i paesaggi, musei, architetture o specialità dei luoghi, ciò che mi colpiva maggiormente erano le immagini rubate dalla macchina alla vita quotidiana di gente comune. Con i suoi  modi di camminare, con i pacchi sottobraccio o le borse di plastica da cui sgusciava fuori la spesa...gente con cui a volte succedeva, per un istante, di incrociare gli sguardi. Un'intrusione fugace nella loro esistenza che mi lasciava un desiderio inappagato, un vago senso di ineluttabilità, un interrogativo: come è possibile che questa quotidianità spicciola proceda indifferente, come se niente fosse? Ma come, non si rendono conto di vivere in un posto così speciale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-8080146737679925?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/8080146737679925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=8080146737679925&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/8080146737679925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/8080146737679925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/05/megalomania.html' title='MEGALOMANIA'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_9B0ZscJeJ2U/SCLz_Zf2y_I/AAAAAAAAABI/aahB2SIRbnM/s72-c/casa+di+Nafplio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-510496548575099542</id><published>2008-04-16T05:29:00.000-07:00</published><updated>2008-04-16T06:16:41.973-07:00</updated><title type='text'>sì... viaggiare!</title><content type='html'>Dopodomani parto!&lt;br /&gt;una bella vacanza di due settimane: Grecia/mito/Avventura.&lt;br /&gt;Sì, Avventura con la A maiuscola, perché saremo in tre donne (due "con esperienza" e una molto giovane)e una piccola seicento, munita di autoradio e lettore CD.&lt;br /&gt;Imbarco a Venezia nel primo pomeriggio e sbarco a Igumenitsa, la sera del giorno dopo. E poi... via a girare con un itinerario di massima e molta libertà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne sono felice, sono anni che sogno di andare in Grecia e che ci fantastico. Ad esempio mi sono fissata che per me, della Magna Grecia, sarà un ritorno non dico alle origini ma "a casa"; mi sono detta che se non ci sono ancora andata alla mia veneranda età non è un caso: probabilmente, una volta là, potrebbe succedere che poi non riesca a staccarmene e che resti fatalmente imprigionata dal fascino speciale di tanto luogo...ecc. ecc. (della serie mi faccio un sacco di film nella mia testa).&lt;br /&gt;Ma, come al mio solito, quando si avvicina la partenza, mi prende un'ansia di quelle ... che se non fosse che ho già pagato, o se si verificasse una vera causa di forza maggiore, tirerei un respirone di solievo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna ho già pagato e avendo programmato le ferie non ho altri impegni;&lt;br /&gt;in quanto a catastrofi, oltre alla sparizione della sinistra (la cui rianimazione potrà ben aspettare il mio ritorno!) al momento non risultano impedimenti di qualsivoglia natura. Così - gioco forza -  vincerò la vigliaccheria e mi tufferò nel viaggio, e sia quel che sia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-510496548575099542?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/510496548575099542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=510496548575099542&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/510496548575099542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/510496548575099542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/04/s-viaggiare.html' title='sì... viaggiare!'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-6339117786130185789</id><published>2008-03-27T00:36:00.000-07:00</published><updated>2008-05-13T06:56:09.522-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ciao Papà'/><title type='text'>La biciclettina</title><content type='html'>Quando ero piccola, molto piccola, avevo un sogno ricorrente: &lt;br /&gt;ero al mio paese e, assieme a mio papà, passavo sotto il ponte che porta al mare.&lt;br /&gt;Era come se lì ci fosse una fucina: fumi, vapori e molto buio.&lt;br /&gt;In un angolo una donna (bionda?) con una magliettina aderente sul suo gran petto, tipo  cassiera di cinema di una volta, scambiava sguardi d'intesa con mio padre. &lt;br /&gt;Io ero inquieta perché non capivo come mai quella signora fosse amica di mio padre, ma poi lui mi diceva: Vedi, ....Nina, qui stanno preparando la tua biciclettina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mitica biciclettina che non ho mai avuto da piccola ma che mio padre, per non deludermi del tutto, mi prospettava sempre come sul punto di essere pronta per me "Ora la stanno pitturando"... "Ora le stanno mettendo i pedali" ... "Ci siamo quasi: ti stanno preparando la sella"...&lt;br /&gt;Quello che non ho mai avuto il coraggio di dirgli è che a me sarebbe bastata una di quelle che si comprano già fatte!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-6339117786130185789?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/6339117786130185789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=6339117786130185789&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/6339117786130185789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/6339117786130185789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/03/la-biciclettina.html' title='La biciclettina'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-208371697343003310</id><published>2008-03-14T00:49:00.000-07:00</published><updated>2008-03-21T03:43:55.151-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri e parole'/><title type='text'>LE ROSE</title><content type='html'>Vado al lavoro in macchina e, per evitare il traffico, percorro stradine di improbabile campagna. Limite di velocità 30 all'ora e la cosa non mi dispiace: posso permettermi di rubare le immagini dei giardinetti che contornano le case, scruto rapace negli spazi altrui a carpire con gli occhi i colori di questa primavera che stenta a decollare. &lt;br /&gt;Ho una mappa ideale e diversi appuntamenti lungo la strada: la casa abbandonata e piena di calcinacci ma con due cespugli di forsizie  giallo abbagliante i cui rami fioriti si allungano liberi in diagonale; invidio i proprietari dei cespugli con quegli strani boccioletti rosa che dietro al loro giallo provocano un contrasto da brivido... Poi c'è l'angolo di strada a ridosso della tangenziale dove ci sono due giovani salici piangenti che vorrei sradicare e portare con me e, quasi arrivata, nella stretta via con in fondo l'ultimo semaforo, mi dedico alla veranda di legno della penultima casa: al suo determinato ulivo, alle roselline rosa e perfino alle pansé (tra un rosso e l'altro si fanno pochi metri alla volta, ed io spengo sempre il motore, come a volermi far perdonare, appestandoli meno, dagli ignoti abitanti di quelle case dell'infelice stradina, dalla quale passiamo in troppi volendo aggirare il divieto di svolta della strada principale). &lt;br /&gt;Questa mattina mi è venuto in mente  delle rose di quando ero piccola: erano rose meno eleganti di quelle di oggi, confuse in mezzo a cespugli fittissimi, a fusto corto e con una quantità di petali doppia o tripla. Non troppo grandi, aprivano presto tutti quei petali rosa chiaro. Rose "spampanate" e profumate. Un profumo vero però, che non serviva metterci il naso dentro (come quei cantanti che si mangiano il microfono) ma di quelli che lo senti davvero e non solo te lo immagini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-208371697343003310?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/208371697343003310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=208371697343003310&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/208371697343003310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/208371697343003310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/03/le-rose.html' title='LE ROSE'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-2098316127721678793</id><published>2008-03-12T04:58:00.000-07:00</published><updated>2008-09-03T07:27:28.521-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='batti un colpo'/><title type='text'>ed io tra di voi</title><content type='html'>Grazie a qualche amica che è passata di qua ho capito un po' meglio come funziona un blog e perciò riprendo a parlare ad alta voce, così come mi sembra che con questo mezzo si possa fare, con l'ultima cosa che ho scritto, dedicata a mia madre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi mi pigghja certi voti&lt;br /&gt;Nu malu cori stranu eppuru duci&lt;br /&gt;Zirrunbicannu ’n testa assai penseri&lt;br /&gt;Mi ricordu d’e cosi e i jorni toi&lt;br /&gt;Non sacciu casa casa undi mi poju&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nesciu pe fora, arretu, nto giardinu&lt;br /&gt;Nci sunnu erbi, nc’è fangu, nci su rosi&lt;br /&gt;Mi nchjana chjanu chjanu na maja&lt;br /&gt;Sula mi mentu a parrari cu tia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si eri ca’ vicinu ti mmusciava&lt;br /&gt;Undi staiu ora tuttu ti cuntava&lt;br /&gt;chi fazzu u jornu e comu passu a sira&lt;br /&gt;i nchjanati d’a vita e i so’ sdurrupi&lt;br /&gt;i mumenti cuntenti e comu a ora&lt;br /&gt;chi sugnu in pena e nenti mi cunsola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando tu nc’eri eu non sapia parrari&lt;br /&gt;tuttu era rraggia e prescia di campari&lt;br /&gt;ora su muscia e a lama è smussata&lt;br /&gt;mi rendu cuntu chi passau ‘na vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certu sbagghiaj cu tia&lt;br /&gt;e puru tu non eri “duci ‘i sali”&lt;br /&gt;ma mi ricordu a sira a lu scurari&lt;br /&gt;puru eu mmussata e tu puru rraggiata&lt;br /&gt;chi mi dicivi “Pigghia i carti e joca!”&lt;br /&gt;e ncartandu e jocandu dda partita&lt;br /&gt;senza parrari ndi nducivamu a vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p. s. la lingua è il calabrese&lt;br /&gt;un caro saluto a chicchina e&lt;br /&gt;ad Ahia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-2098316127721678793?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/2098316127721678793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=2098316127721678793&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2098316127721678793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/2098316127721678793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2008/03/ed-io-tra-di-voi.html' title='ed io tra di voi'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6829625831774065794.post-3064710648447248539</id><published>2007-10-23T23:32:00.000-07:00</published><updated>2008-04-02T03:49:03.996-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autunno'/><title type='text'>eccomi qua</title><content type='html'>salve a tutti ( o a nessuno, o quanto meno a me stessa)&lt;br /&gt;pare che ce l'abbia fatta. devo ancora capire bene come funziona ma... ce la farò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Questa sono io&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con L'autunno nei capelli&lt;br /&gt;e sei ancora tu&lt;br /&gt;quella bimba sul muretto che si sporge giù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la fronte aggrottata, preoccupata&lt;br /&gt;che cos'era mai&lt;br /&gt;era il futuro era la vita&lt;br /&gt;è quello che non sai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggressiva, a volte schiva&lt;br /&gt;non sapevi se&lt;br /&gt;ti trovavi al posto giusto&lt;br /&gt;se toccava a te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevi esserci ma avevi paura&lt;br /&gt;camminavi rasente ai muri&lt;br /&gt;e la vita ti chiamava&lt;br /&gt;la vita ti aspettava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già truccata ragazzina&lt;br /&gt;abbracciata al mare&lt;br /&gt;con le mani nella sabbia&lt;br /&gt;pronta a cominciare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tue scelte tutte fatte&lt;br /&gt;a gran velocità&lt;br /&gt;e l'esperienza che ti insegna&lt;br /&gt;solo a ri-sbagliare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante volte indifferente hai lasciato partire il treno&lt;br /&gt;chi lo sa se peggio o meglio&lt;br /&gt;forse era destino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con le mani nella sabbia&lt;br /&gt;con L'autunno nei capelli&lt;br /&gt;e sei ancora tu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggressiva, ancora viva&lt;br /&gt;non sei stanca mai.&lt;br /&gt;Ci riprovi ancora adesso&lt;br /&gt;scherzi, ridi a volte fingi ma non piangi mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ti aspetti più di tanto&lt;br /&gt;dalla vita&lt;br /&gt;ma vuoi giocare ancora.&lt;br /&gt;Ti va bene, ti va male&lt;br /&gt;... vada come va&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6829625831774065794-3064710648447248539?l=paroleintrecciate.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/feeds/3064710648447248539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6829625831774065794&amp;postID=3064710648447248539&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/3064710648447248539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6829625831774065794/posts/default/3064710648447248539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paroleintrecciate.blogspot.com/2007/10/eccomi-qua.html' title='eccomi qua'/><author><name>nina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02561804076849432791</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_9B0ZscJeJ2U/TUJnEXxz_kI/AAAAAAAAAEI/tL83kDHyRis/s220/gianna.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
