giovedì 25 marzo 2010

La tirannide ...

Ultimamente non guardo molto la televisione. Non è una posa da intellettuale, è che proprio mi annoia. I telefilm americani non li reggo, detesto le trasmissioni del pomeriggio le quali oltre che finte, mi arricchiscono come le riviste del parrucchiere, solo che alla fine non ho neanche i capelli a posto.
Gli unici appuntamenti che riescono ad attrarmi sono quelli di Anno zero, Che tempo che fa e Amici (mi piace vedere tanti giovani che hanno una passione e lavorano e sudano per portarla avanti). Ogni tanto guardo anche i balletti del sabato sera.
Ergo: hanno tolto Santoro e Ballarò che faccio? Sono incavolata: possibile che non sia evidente a tutti come a colpi di censura si stiano restringendo sempre di più gli spazi del pensiero libero?
Un po' mi deprimo, un po' cerco di reagire e nel mio piccolo ribadisco che se chi è al potere ha paura delle idee vuol dire che le sue sono cattive!

Nel frattempo leggo, gioco e curo i fiori

venerdì 2 ottobre 2009

Pensieri e parole

Si pudiera vivir nuevamente mi vida, en la próxima trataría de cometer más errores. No intentaría ser tan perfecto, me relajaría más. Sería más tonto de lo que he sido, de hecho tomaría muy pocas cosas con seriedad. Sería menos higiénico. Correría más riesgos, haría más viajes, contemplaría más atardeceres, subiría más montañas, nadaría más ríos. Iría a más lugares adonde nunca he ido, comería más helados y menos habas, tendría más problemas reales y menos imaginarios. Yo fui una de esas personas que vivió sensata y prolíficamente cada minuto de su vida; claro que tuve momentos de alegría. Pero si pudiera volver atrás trataría de tener solamente buenos momentos. Por si no lo saben, de eso está hecha la vida, sólo de momentos; no te pierdas el ahora. Yo era uno de esos que nunca iban a ninguna parte sin un termómetro, una bolsa de agua caliente, un paraguas y un paracaídas; si pudiera volver a vivir, viajaría más liviano. Si pudiera volver a vivir comenzaría a andar descalzo a principios de la primavera y seguiría descalzo hasta concluir el otoño. Daría más vueltas en calesita, contemplaría más amaneceres, y jugaría con más niños, si tuviera otra vez vida por delante. Pero ya ven, tengo 85 años... y sé que me estoy muriendo.

Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima cercherei di commetere più errori. non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più. Sarei più tonto di quanto non sia stato, in realtà ben poche cose prenderei sul serio. Sarei meno igienico. Correrei più rischi. Viaggerei di più. Contemplerei più tramonti, salirei montagne, nuoterei in più fiumi. Andrei in posti dove non sono stato mai, mangerei più sovente sorbetti e meno lenticchie, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che vivono in maniera sensata e produttiva ogni minuto della loro vita. Chiaro che ebbi momenti di allegria! Ma, se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solo buoni momenti.
Perché, se non lo sapete, di questo è fatta la vita: solo di momenti. Non perderti l'"adesso".
Io ero una di quelle persone che mai andava da alcuna parte senza un termometro, una borsa dell'acqua calda, un para pioggia e un paracadute. Se tornassi a vivere, comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e continuerei così dino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella mia strada, contemplerei più albe e giocherei con più bambini... se avessi di nuovo una vita datanti!
Ma... già vedete! Ho ottantacinque anni e so che sto morendo!

martedì 25 agosto 2009

Figli

Quando non penso a voi con le parole
ma solo col pensiero primordiale
sempre nella mia testa c'è animale
la vostra presenza accanto a me

Figli oramai cresciuti
lontani allontanati
voi abitate
mondi a me sconociuti

...e il sole del mattino non fa sconti
a illuminar tramonti!

Qui la vita si allenta
si perde la fatica
e col pilota automatico innescato
arranco nelle mie giornate
inseguendo ragioni
ascoltando canzoni

Al crocevia dei rancori
impavida gestisco
in equilibrio tremulo
speranza e malumori

Sul bordo al limitare
le intirizzite piume sto a spulciare

Quando va male aspetto
sospendo le intenzioni
abbasso le emozioni
sto acquattata
ha da passà a nuttata.

mercoledì 6 maggio 2009

Se frequento poco il blog...

E' perchè ho deciso di rievocare con parole scritte i miei primi anni di vita. Troppo presto? Troppo tardi? E' l'età? E' una moda? E' scontato? E' banale? Molto probabile tutto quanto sopra.

Mi piacerebbe riuscire a utilizzare il materiale delle mie memorie per farne un vero romanzo, ma per ora le mie ambizioni letterarie si scontrano con la constatazione che in realtà mi viene facile solo scrivere di me, raccontare i fatti così come me li ricordo. A volte sbagliando perché la memoria ti fa anche brutti scherzi e può capitare, e mi capita, di vedermi protagonista di episodi in cui non c'ero. Ammetto pure che a volte mi scappa anche di "aggiustare" i ricordi per far combaciare tutti i pezzi in quello che mi sono convinta sia il puzzle della mia vita... fin qui.

martedì 28 aprile 2009

I valori

Sono andata al funerale di mia zia, uno degli ultimi baluardi delle memorie antiche. E' stata una full immersion nei paesaggi caldi della famiglia, una dolce commozione per il saluto a una donna che ha vissuto a lungo attraversando tante stagioni e tanti mondi: dalla campagna alla città, dal sud al nord e che ha affrontato i cambiamenti e i rovesci della vita con la determinazione di chi ha una missione da compiere. La sua missione è stata la sua famiglia che ha saputo dirigere, indirizzare ed interpretare con sagacia, fermezza e tanta gentilezza d'animo.

martedì 21 aprile 2009

Dedicata a te

Oggi penso a una persona antica,
che si è stancata e vuole andare via
penso a un'amica triste a consolare
penso a chi parte e a chi deve restare
a volte troppo solo per la via
oggi penso a mia zia.

giovedì 20 novembre 2008

Parole in lingua amica

oggi intreccio le parole di Alec de la Plata
ospitando in questo spazio che ama dare spazio
la sua bellissima poesia

Ils ont des sons, ils nous font signe
Ils n'ont pas d'signes, particulier.
Quand l'un festoye, les autres arrivent.
Et ces gens là, ce sont mes amis.
Par leur surnom, Ils se désigne.
Ils ont des rèves, Particulier.
Quand l'un n'a pas, les autres se privent.
Et ces gens là, ce sont mes amis.
Ils bossent le jour, puis quitte ou double.
C'est la nuit en particulier.
Que les uns chantent, que les aures suivent.
Et ces gens là, ce sont mes amis.
Autour d'un verre, ils se raccontent.
Une histoire en particulier.
Après le rire, les larmes montent.
Et ces gens là, je les ai aimé.
Dans les maniffs, Ils se rencontrent.
L'injustice en particiìulpier.
Les motive à, changer le monde.
Et ces gens là, ont de belles idées.
Ce sont les faux, ceux qui se signent
Ceux qui se sentent particulier
L'un d'entre eux tombe, les autres pietinent
Et ces gens là, peuvent se reabiller
On se fout d'eux, nous on se soigne.
Dans un bar en particulier ou l'atmosphère,
est chaleureuse. Dans cet endroit, tu peux éxister.
Ils ont des sons, ils nous font signe.
Ils n'ont pas d'signes , particulier.
L'un d'eux a bu, les autres sont ivre.
Et ces gens là, ce sont mes amis.

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