domenica 21 luglio 2013

Disavventure di un "rompi-scatole"





Posto, con il suo consenso, la mail ricevuta ieri da uno dei miei nipoti francesi, Dominique, che a mio parere è un perfetto monologo di cabaret. Penso che più di uno di noi si riconoscerà nelle situazioni descritte. Io l'ho trovato veramente divertente, non so voi...
"Al giorno d'oggi, con tutte le organizzazioni, enti e comitati di difesa del consumatore, non capisco perché c'è  ancora una categoria di professionisti che sfuggono a qualsiasi critica e continuano indisturbati a rovinarci la vita.
Parlo logicamente dei produttori di imballaggi di ogni tipo.
Prendiamo per esempio una scatola di formaggini
Bisogna prima tirare un filo per aprire la scatola in 2. Massimo dopo 3 cm, il filo si spezza oppure devìa verso una destinazione sbagliata.
Dopo aver aperto con un coltello la" #@]~ " scatola e preso un formaggino, sorge la seconda prova, quella del nastrino rosso che dovrebbe in uno strappo dare alla luce il contenuto e aprire la carta argentata come per magia. Sistematicamente ti ritrovi impiastrato di formaggino che mangi con tutta la carta (e nastrino rosso) che poi sputacchi.
Questo nastrino rosso o trasparente ( non so perché non ci sono altri colori) è diffusissimo: sigarette, pacchi di buste, chewing-gum, e altri mille oggetti. Non funziona MAI.
Altra categoria, le barchette di insaccati, con un cellofan trasparente che in un angolo dovrebbe scollarsi facilmente (come detto nella scritta "apertura facile") ma che neanche con un pinza si stacca di un millimetro.
Generalmente, dopo qualche minuto di nervosismo crescente, soprattutto dato che c'è sempre qualcuno che ti dice " dallo a me, che lo faccio io" finisce con lo sventramento a coltellate della dannata plastica.
Abbiamo poi i pacchi con chiusura ermetica dopo apertura (tipo formaggio grattugiato) che, visto che già non riesci ad aprirli, non parliamone di richiuderli.
Il più delle volte il poco di formaggio che sei riuscito a recuperare sul tavolo, o per terra per i più maldestri, lo rimetti nel mezzo sacchetto che ti è rimasto in mano e lo chiudi con un elastico o una molletta.
Per finire dirò qualche parola sulle confezioni tipo "Blister" di oggetti per lo più metallici, come spillatrici, perforatrici, ma anche lampadine, e tanti altri oggetti.
Qui il problema è la durezza allucinante della confezione: dopo esseti spezzato le mani per dimostrare che sei un uomo forte, e dopo aver utilizzato una chiave, per non far a vedere che non ce la fai, ti  risolvi a trovare un coltello, ma qui la plastica si piega e se non c'è un aiuto devi sbrogliarti con i denti, a tenere teso il bordo per poter tagliare quella ##@#@ dannata plastica. Se non finisci con un labbro di coniglio sei fortunato. Oppure, se sei fortunato e ordinato, utilizzi la forbice. Non ti dico lo stress quando compri una forbice sotto Blister.

Ecco per oggi basta, ma chi non ha mai avuto a che fare con queste trappole (impunite) moderne, mi butti la prima pietra. 
Dal fronte
Mike"
P.S. Un altra volta parleremo dei sacchetti in amido biodegradabili che si squagliano sotto la pioggia...

10 commenti:

  1. Io è da un bel po' di tempo che ho chiuso per i fornaggini, ma anche per altre ##@@## sopraelencate..
    Hai un nipote simpaticissimo.
    Un caro saluto,
    aldo

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    1. Leggendo la mail di Dominique, non so perché, mi eri venuto in mente proprio tu. Penso per il tuo spirito di osservazione.
      Ciao Aldo, e grazie della tua costante presenza.

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  2. Mike ha ragione..eccome se ne ha!
    Certe confezioni mettono a dura prova la pazienza di tutti!!
    Ciao Nina...ti abbraccio

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  3. Ciao Ale, un piacere condividere con te lo humor di Mike, che è secondo me un modo di guardare le piccole e grandi contrarietà con la saggezza di un sorriso.
    A presto!

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  4. Mimmo ha proprio ragione, non funzionano mai questi imballaggi del cavolo, c'è veramente sempre da tribulare. Un bacio a tutti e due.

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    1. Ciao Terry,
      a presto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  5. Un po sornione e grande osservatore, Dominique descrive brillantemente e con molta ironia,(mi ricorda qualcuno/a) gesti quotidiani che fatto arrabbiare molti di noi.Spesso diventa un'avventura anche aprire la bottiglia dell'acqua,o il tetrapac del latte,ma le spiegazioni sono tutte lì,dettagliate e precise.Ciao anche a Dominique.

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  6. Io ho un feeling speciale con lui. Ho conservato da parte diversi messaggi che a mio parere sono delle vere perle e cerco di convincerlo a metterli assieme.
    Vedremo...
    Vengo a trovarti ciao

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  7. è bravo il nipotastro,tutto sua zia (o nonna) (ma non cedo)
    ciao

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